Dopo un lungo silenzio, tirato in ballo -meglio sarebbe dire evocato- in più di una occasione, durante le ultime polemiche seguite all'espulsione da parte della Commissione di Garanzia dei tre consiglieri comunali, Gianluca Sanguedolce, Emmauele Sgarra e Mirco Malcangi, oltre a tre iscritti del Pd, prende la parola il Segretario cittadino del Partito Democratico, Giovanni Addario.
"Il provvedimento della Commissione di Garanzia nei confronti dei tre consiglieri comunali espulsi dal Partito Democratico rappresenta un atto dovuto, conseguente alle decisioni da loro assunte nel corso della scorsa campagna elettorale. Decisioni legittime, ma che li hanno automaticamente collocati al di fuori del Partito Democratico.
Si tratta di una circostanza della quale erano perfettamente consapevoli ancor prima che la Commissione di Garanzia si esprimesse, poiché chiaramente prevista dallo Statuto del PD: non è possibile essere iscritti a un partito e, al contempo, sostenere una lista civica.
Sono costretto a chiarire pubblicamente, anche alla luce dei ripetuti richiami alla mia persona da parte dei tre consiglieri, che non è stato il circolo locale del Partito Democratico a compiere alcun atto "contro" qualcuno.
Semplicemente, non posso esimermi dal rispettare le decisioni assunte dai nostri organismi interni.
La questione è dunque da ritenersi chiusa, dovendo prendere atto di un provvedimento chiaro adottato da un organismo legittimato a emetterlo. I tre consiglieri non potranno essere candidati nelle liste del Partito Democratico alle prossime elezioni comunali né potranno al PD per i prossimi cinque anni.
Un ragionamento diverso, invece, va fatto in merito ad Agostino Ciciriello. Il gruppo politico di ABC, del quale è Presidente, ha infatti sostenuto in modo coerente i candidati del Partito Democratico nell'ambito del patto federativo sottoscritto. Pertanto, anche avendo svolto - sulla base delle informazioni in mio possesso - una collaborazione professionale per conto di un'altra candidata espressione di una lista civica di centrosinistra, la sua posizione risulta chiaramente distinta e non paragonabile a quella dei consiglieri comunali che hanno pubblicamente sostenuto candidati non appartenenti alla lista regionale del Partito Democratico.
Per queste ragioni, ho personalmente richiesto alla Commissione di Garanzia di rivalutare la sua posizione.
Alla luce di quanto sopra, invito tutti a chiudere polemiche pubbliche che certamente non interessano ai cittadini andriesi.
Siamo già proiettati verso il prossimo mandato di Giovanna Bruno e siamo tutti al lavoro per costruire la più ampia coalizione a sostegno della sua ricandidatura. Giovanna Bruno è, a tutti i livelli del Partito Democratico – locale, provinciale, regionale e nazionale – la candidata sindaco pienamente riconosciuta e condivisa, e la sua leadership non è mai stata messa in discussione né dal PD né dai suoi organismi dirigenti.
Non permetterò che un'espulsione, relativa a una vicenda del tutto interna al Partito Democratico, possa in alcun modo scalfire l'azione dell'Amministrazione comunale o il percorso politico che conduce alla sua ricandidatura.
È il tempo di riunire tutte le forze riformiste, ambientaliste, progressiste e democratiche della città attorno a un progetto solido e credibile di ulteriore crescita della comunità, in piena continuità con quanto già avviato in questi anni di Amministrazione Bruno", conclude Gianni Addario.
sabato 03 gennaio 2026 15:25
Addario (Pd): "Espulsione tre consiglieri comunali, un atto dovuto"
Parla il Segretario cittadino del Pd: "La questione è dunque da ritenersi chiusa, dovendo prendere atto di un provvedimento chiaro"