"Il presepe vivente 2025, allestito dalla parrocchia di San Riccardo, dopo aver meditato sulle profezie dell'Antico testamento (2023) e dopo aver riflettuto sui prefazi del Natale (2024), ha voluto puntare i riflettori su alcuni passaggi familiari dei Vangeli dell'infanzia, di cui i nostri ciceroni hanno sottolineato alcuni aspetti. Il primo, l'annunciazione a Maria: Dio poteva abbreviare e rendere più veloce e spettacolare la nascita di Gesù? No. Dio ha voluto condividere fino in fondo il cammino umano e il rischio anche del rifiuto. Secondo quadretto, l'annuncio a Giuseppe: il padre putativo di Gesù è una figura imponente di fantasia nel risolvere i problemi e seguire la volontà di Dio. Terzo quadretto, i Re magi che si recano dal re Erode: le catechesi, lo studio e la liturgia se non aprono il nostro cuore all'accoglienza di Dio, anche se scomoda, non servono a nulla. Quarto quadretto: I pastori, essi erano gli ultimi nella società e ricevono l'annuncio per primi. Ecco, quanti di noi adulti abbiamo scheletri negli armadi, sensi di colpa, ricordi negativi e ci consideriamo ultimi ed esclusi da Dio? Ecco per loro e per noi è questo annuncio: non solo per i sani, i perfetti (ma chi puoi mai esserlo?), ma per tutti coloro che decidono di essere salvati e che con umiltà si considerano ultimi e fuori dall'amore di Dio. I pastori invece sono la dimostrazione di questo Dio che coinvolge e desidera anche loro, anche noi. Infine nella natività: i doni dei Re magi prefigurano e anticipano ciò che Gesù farà per noi, la sua passione morte e resurrezione. Ecco questi messaggi che abbiamo cercato di comunicare e passare a tutti i visitatori e accanto ad essi la bellezza della nostra comunità che si è messa in gioco, che ha vissuto su di sé le catechesi proposte, l'arte del collaborare tra gli opposti e le diverse visioni. Tutto questo per la volontà e la gloria di Dio". Il commento di Don Michelangelo, Don Savino, Suor Elisa.
domenica 11 gennaio 2026 09:27
I Vangeli dell'Infanzia di Gesù il tema scelto dal Presepe della parrocchia di San Riccardo
Il commento di Don Michelangelo, Don Savino e Suor Elisa