giovedì 22 gennaio 2026 05:42

Caporalato, la Uila chiede l'attuazione del protocollo regionale

Chiesto incontro agli assessori Sciascio e Paolicelli

La UILA Puglia ha formalmente richiesto un incontro agli Assessori regionali allo Sviluppo Economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, e all'Agricoltura e Sviluppo Rurale, Francesco Paolicelli, per dare piena e concreta attuazione al Protocollo d'intesa regionale sul contrasto al caporalato e allo sfruttamento del lavoro in agricoltura, approvato con Delibera di Giunta n. 634 del 13 maggio 2025.
Il Protocollo, sottoscritto l'8 luglio 2025 presso l'Assessorato all'Agricoltura, rappresenta l'esito di un percorso condiviso e partecipato che ha coinvolto istituzioni, enti pubblici e parti sociali. Il Sindacato è stato tra i promotori dell'iniziativa, con l'obiettivo di rafforzare il ruolo degli Enti Bilaterali Agricoli Territoriali e di costruire, insieme ad ARPAL, strumenti efficaci di incontro tra domanda e offerta di lavoro agricolo, contrastando il lavoro sommerso e le diverse forme di sfruttamento.
Particolare rilievo assume l'articolo 6 del Protocollo, che prevede la realizzazione di report semestrali sull'andamento del mercato del lavoro agricolo regionale, attraverso l'Osservatorio del Mercato del Lavoro, con il supporto delle banche dati dei soggetti firmatari. Report che dovranno fornire un quadro informativo utile alla programmazione di politiche regionali mirate.
Secondo la UILA Puglia, l'attuazione di queste misure è urgente, soprattutto alla luce dell'imminente avvio delle principali stagioni di raccolta, fasi storicamente più esposte a criticità nel reclutamento della manodopera e al rischio di intermediazione illecita. Per questo il sindacato chiede l'avvio di un percorso operativo concreto, con una time line definita e risultati verificabili.
"La legge 199/2016 resta un pilastro fondamentale nella lotta al caporalato – sottolinea Pietro Buongiorno, Segretario Generale UILA Puglia – ma accanto all'azione repressiva è necessario rafforzare gli strumenti di prevenzione e di organizzazione legale del lavoro. Il Protocollo regionale può incidere sulle cause strutturali dello sfruttamento, tutelare i lavoratori e sostenere le aziende agricole sane, che rispettano contratti e regole, riducendo il gap competitivo con chi opera nell'illegalità. Da qui -conclude Buongiorno- la richiesta di un incontro con gli assessori competenti, per l'attuazione degli impegni assunti e definire congiuntamente i prossimi passaggi operativi, affinché la strategia regionale di contrasto al caporalato si traduca in interventi efficaci e misurabili a tutela del lavoro e dell'agricoltura pugliese tutta.