domenica 25 gennaio 2026 04:32

"Come vento e atto di Pace, per non dimenticare": 27 gennaio – Giornata della Memoria

Il programma completo delle manifestazioni

"Leggiamo per conoscere per ascoltare per offrire un pensiero per non tradire l'Uomo che è stato e quello che oggi cammina.
Conoscere è fare Memoria è coltivare la Pace.
Ascoltare e fare memoria, è credere nella vita."

(Maria Stella Maggi, E il vento si fermò ad Auschwitz)


Il 27 gennaio ricorre la Giornata della Memoria. E' ogni anno un momento fondamentale per ricordare le vittime dell'Olocausto e riflettere sulle tragedie causate dall'odio, dal razzismo e dall'intolleranza. Questa ricorrenza non è soltanto un ricordo del passato: è un invito costante a costruire una società più giusta, fondata sul rispetto reciproco e sulla tutela della dignità umana.
L'educazione e la conoscenza della storia giocano un ruolo centrale, perché le giovani generazioni hanno bisogno di comprendere non solo i numeri e gli eventi, ma anche le storie individuali, le scelte e le responsabilità di ciascuno.
«Come ci ricorda la senatrice Liliana Segre, sopravvissuta all'orrore dei campi di concentramento – commenta la Sindaca Giovanna Bruno - la memoria è l'antidoto all'odio e al ripetersi di orrori. La memoria non è un peso da portare, ma uno strumento prezioso per educare. Attraverso la scuola, le famiglie e la società tutta, dobbiamo trasmettere ai giovani la consapevolezza che il silenzio e l'indifferenza di fronte alle ingiustizie possono avere conseguenze terribili, mentre la conoscenza, la cultura e la solidarietà sono le armi più forti contro l'odio. In questo senso, il 27 gennaio diventa un'occasione di impegno: ricordare significa educare, costruire un futuro in cui le atrocità del passato non si ripetano mai più».
«Vivere e celebrare la Memoria per non dimenticare, come coro e musica che si solleva, come vento e atto di Pace – spiega l'Assessora alla Bellezza, Daniela Di Bari - Serve farlo ancora e sempre, la memoria è un fondamento della Costituzione, e ricordare è una espressione di umanità, ricordare esprime un dovere di civiltà, ricordare è condizione per un futuro di pace e fraternità, ricordare è stare attenti, ricordare è non cadere nell'indifferenza.
Ricordare, infine, ci invita a prevenire e combattere, oggi e nel futuro, ogni germe di razzismo, antisemitismo, discriminazione e intolleranza.
A partire dalla scuola, dalle biblioteche, dai luoghi di aggregazione, dalle strade, dalle case, dai luoghi di lavoro: leggere, ascoltare e fare memoria».

Anche quest'anno l'Amministrazione Comunale – Assessorato alla Bellezza ha allestito un calendario di eventi, un percorso culturale, musicale e artistico per celebrare questa giornata.
Ecco il programma:

* Presso la Biblioteca Comunale "G. Ceci"

→ dal 26.01.2026 al 28.01.2026 - dalle ore 08.00 alle ore 20.00

"Jella Lepman. Un ponte di libri"

Mostra bibliografica, preparata da IBBY Italia per far conoscere la figura e l'operato di Jella Lepman, fondatrice della prima Biblioteca Internazionale dei ragazzi, nell'immediato secondo dopoguerra come progetto di ricostruzione del tessuto sociale e culturale e delle relazioni internazionali.

→ dal 26.01.2026 al 28.01.2026 - dalle ore 08.00 alle ore 20.00
"Come vento e atto di Pace" - Letture proposte e condivise di testi e albi illustrati


→ 05.02.2026 - alle ore 18.00
"Storia e memoria. Per un nuovo Umanesimo musicale."

La musica si fa luce di speranza, la memoria si trasforma in responsabilità collettiva, i libri custodiscono la Storia, affinché ciò che è stato vissuto, scritto e suonato non venga mai dimenticato. Interverrà il maestro Francesco Lotoro.

*Presso il Centro di aggregazione "don Pino Puglisi" – Auditorium (via Po angolo via Mincio)

→ 07.01.2026 - ingresso ore 19.30, sipario ore 20.00
"Il Vento della Memoria"

Spettacolo teatrale ideato e iscritto da Riccardo Confalone, proposto da "Sipario", ispirato al film "Mi ricordo di Anna Frank".
Lo spettacolo vuole trasmettere attraverso musica, danza e parole la barbarie di quello che è stato il periodo nazifascista, rivisitando l'internamento nei lager, un'esperienza di estremo dolore, una discesa negli abissi dell'umanità.
In questa performance, gli attori (il cast è composto da circa 20 ragazzi) ripercorrono le tappe storiche e sociali che hanno imbrattato di vergogna e di orrore il secolo scorso, raccontando il dolore delle generazioni passate. Con questo lavoro "Sipario" vuole "risvegliare" le coscienze affinché il ricordo di quella tragedia possa aiutare a scongiurare i fantasmi dell'odio verso l'altro, qualunque sia la vittima di turno.


«Saranno momenti di riflessione profonda, cultura e consapevolezza – commenta l'Assessore Daniela Di Bari - per riscoprire attraverso l'arte il valore della storia e dell'umanità. La memoria è un impegno che ci riguarda tutti».

"È avvenuto, quindi può accadere di nuovo:
questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire"
(Primo Levi, "I sommersi e i salvati")