lunedì 09 febbraio 2026 12:02

Fidelis Andria: tre punti importantissimi, ma ora guai a rilassarsi

Contro la Real Normanna si è finalmente rivisto lo spirito di inizio stagione. Ora testa ai prossimi difficili e importantissimi impegni

Magari non sarà stata la bellissima Fidelis Andria della prima parte di campionato, ma contro la Real Normanna si è finalmente rivista una squadra abbastanza simile per lo meno dal punto di vista del coraggio, della voglia e della determinazione. Del resto innegabili progressi dal punto di vista della proposta di gioco si erano già visti nella sfortunata partita di Gravina, come se gli ultimi arrembanti dieci minuti della partita persa al Degli Ulivi con il Martina avessero d'improvviso riacceso la fiamma dell'orgoglio di una squadra che stava pericolosamente precipitando nel morale, e soprattutto nella classifica.

Il calcio poi sa essere sport diabolico, uno sport nel quale un momento riesce a cambiare il corso di un'intera stagione. È stato così in senso negativo dopo l'incredibile sconfitta interna con il Manfredonia, e magari ieri pomeriggio lo è stato in senso positivo quando, al 37' del primo tempo, dopo una prima parte di gara dominata in lungo e in largo dalla Fidelis, il palo ha letteralmente graziato Perina sul tiro dell'aversano Ndiaye, e fatto sudare freddo un Degli Ulivi che per un istante ha rivissuto l'incubo Carullo di Fidelis-Manfredonia.

E invece stavolta è finita bene, con un successo per uno a zero che, soprattutto per quanto visto nella prima ora di gioco, sta decisamente stretto alla Fidelis Andria.

Una Fidelis Andria che - fatto importantissimo - ha saputo tirare fuori gli artigli nel momento più complicato della sua stagione, e per di più senza in pratica l'apporto di due dei suoi uomini migliori: capitan Cipolletta, che ha scontato il primo di quattro turni di squalifica; e quel Carmine Giorgione la cui partita è durata soli tre minuti, causa un'espulsione la cui motivazione siamo particolarmente ansiosi di conoscere.

Per il resto c'è da sottolineare alcune felici intuizioni di Pasquale Catalano, come l'efficace 4-3-3 imperniato sulle poderose discese dell'ottimo Fangwa sulla destra, e sulle continue sovrapposizioni sulla sinistra fra Taurino e il sempre più convincente Casiello, nettamente il migliore in campo.

Buona, inoltre, palo di Ndiaye a parte, la prestazione di Suplja nell'insolito ruolo di esterno basso.

Grazie al successo sulla Real Normanna la Fidelis è tornata nella colonna di sinistra della classifica agganciando a quota 31 la Virtus Francavilla,portando a +4 il vantaggio in classifica sulla zona playout alla vigilia di un trittico di partite difficile contro Nola in trasferta, Fasano al Degli Ulivi, e Nardò giù in Salento, prima di ricevere, il prossimo 8 marzo, la visita dell'Heraclea.

Zona playout che nel frattempo ha fatto registrare: i successi di Sarnese (1-0 al Ferrandina), e Gravina (1-0 sul campo dell'Acerrana); il discusso pareggio interno per 1-1 del Manfredonia con l'Afragolese, con gol nel finale dei sipontini annullato per un fuorigioco del tutto inesistente; la sconfitta per 1-2 subita in rimonta dal Francavilla in Sinni sul proprio campo contro il Martina; e infine l'altro 1-1 tra Heraclea e Nola.

Per quel che riguarda la lotta per la promozione, importanti successi esterni (entrambi per 0-2) della Paganese in casa della Virtus Francavilla, e del Barletta a Pompei.

Brutta caduta, infine, per il Fasano, sconfitto per 3-0 a Nardò al termine di una gara sulla quale, a detta di mister Padalino, aleggia il mistero di un malessere gastrointestinale che avrebbe colpito alcuni calciatori del Fasano.