Non una semplice premiazione, ma un momento di comunità, consapevolezza e orgoglio cittadino. Questa mattina alle 11.30, nell'auditorium dell'Istituto Comprensivo Jannuzzi - Mons. Di Donna, studenti e docenti hanno incontrato il campione olimpico Francesco Fortunato, l'attore Mingo De Pasquale e il regista Michele Pinto, protagonisti di una mattinata intensa nata dalla vittoria del primo premio nel concorso comunale "Io non mi rifiuto", promosso dal Comune di Andria.
A fare gli onori di casa la dirigente Lilla Bruno, affiancata dall'assessore all'Ambiente Savino Losappio. «Noi siamo i vostri genitori e voi i nostri genitori», ha detto la preside rivolgendosi agli studenti, ribadendo il valore di un'alleanza educativa che supera le mura scolastiche. Un intreccio tra sport e salute, tra formazione e responsabilità civica, nel segno di un messaggio chiaro: Andria può fare la differenza, a partire dalla raccolta differenziata.
Il cortometraggio vincitore, "Viaggio Distruzione", è uno spot dal registro fantascientifico che immagina una Andria del futuro segnata dalle conseguenze di comportamenti non ecosostenibili protratti nel tempo. Una scelta narrativa che ha permesso di trattare un tema serio con un linguaggio accessibile e coinvolgente, capace di far sorridere ma anche di far riflettere. La realizzazione del corto rappresenta il punto di arrivo di un progetto PON guidato dalla docente tutor Stella Zumpano, che ha coinvolto 18 studenti della scuola secondaria di primo grado.
Scrittura, riprese, montaggio, confronto: un laboratorio di idee e competenze che ha trasformato la classe in una piccola troupe cinematografica. Ora lo spot diventerà strumento di comunicazione sociale per la città: sarà diffuso in tv e sui social sotto forma di pillole, ampliando il messaggio ben oltre le mura scolastiche.
Particolarmente atteso l'intervento di Fortunato, fresco del record mondiale indoor sui 5000 metri di marcia. L'atleta, in forza alle Fiamme Gialle della Guardia di Finanza, ha dialogato con i ragazzi sul valore della curiosità, del sacrificio e della costanza. «Non sono nato sapendo cosa sarei diventato», ha spiegato, raccontando di aver sperimentato diverse discipline prima di scegliere la marcia. Un invito a mettersi alla prova, a non restare passivi, a cercare la propria passione attraverso l'esperienza.
Uno dei momenti più significativi si è consumato proprio sul palco, quando è stato chiamato Francesco Tota, studente classificatosi terzo nella corsa campestre provinciale sui 1500 metri. «Ho provato a fare lo scatto finale, ma ero infortunato», ha raccontato con maturità. Fortunato si è complimentato con lui pubblicamente e, in un gesto simbolico e carico di significato, gli ha rimesso al collo la medaglia di bronzo conquistata poche ore prima. Un passaggio semplice ma potente: il campione che riconosce e valorizza l'impegno di un giovane atleta, trasmettendo l'idea che ogni traguardo, grande o piccolo, merita rispetto.
Tra la visione del corto, le domande degli studenti e le testimonianze degli ospiti, la mattinata si è chiusa con un messaggio condiviso: la sostenibilità, come lo sport, richiede disciplina, consapevolezza e passione. E se "Viaggio Distruzione" immagina un futuro da evitare, l'entusiasmo dei ragazzi dello Jannuzzi–Mons. Di Donna dimostra che il cambiamento può cominciare già da oggi.
martedì 03 marzo 2026 13:18 Rossella Spada
Ambiente e salute, lo Jannuzzi – Monsignor Di Donna vince “Io non mi rifiuto” con “Viaggio Distruzione”
In auditorium l’incontro con il campione Francesco Fortunato, l’attore Mingo e il regista Pinto