In Puglia le donne stanno giocando un ruolo sempre più centrale nel settore agroalimentare, con circa un terzo delle imprese agricole guidate da imprenditrici pari ad oltre 22.000 aziende a conduzione femminile e anche nel turismo rurale la loro presenza si fa sentire, perché tra i circa 960 agriturismi attivi in regione 426 sono gestiti da donne, portando innovazione, sostenibilità e un tocco femminile all'accoglienza e alle attività multifunzionali legate alla terra. È quanto afferma Donne Impresa Coldiretti Puglia in occasione dell'8 marzo, Festa della Donna, che celebra la creatività, la passione e il contributo concreto delle imprenditrici allo sviluppo del territorio e all'economia locale.
"Sono le donne a imprimere una svolta vera all'agroalimentare, portando nei territori una visione che unisce resilienza, innovazione e sostenibilità, la capacità di interpretare i cambiamenti del mercato e la volontà di coniugare la crescita economica con il benessere delle comunità", afferma Rita Tamborrino, leader di Donne Coldiretti Puglia.
In un momento in cui l'agricoltura a livello globale sta vivendo una transizione verso la sostenibilità e un rilancio inclusivo, come sottolineato dall'Anno Internazionale della Donna Agricoltrice 2026 proclamato dalle Nazioni Unite per valorizzare il contributo femminile nei sistemi agroalimentari, l'Italia e la Puglia non restano indietro. Secondo le più recenti analisi statistiche, oltre il 30% delle aziende agricole è gestito da donne, un dato che riflette una crescita costante della leadership femminile nel settore primario, orientata alla multifunzionalità, alla sostenibilità e all'innovazione.
In Puglia, grazie a questa spinta delle imprenditrici, si registra una forte presenza femminile nelle attività agricole e rurali connesse alla filiera corta, alla trasformazione dei prodotti e all'accoglienza rurale. La dimensione femminile – aggiunge Coldiretti Puglia - si caratterizza per un approccio integrato alla terra e alla comunità, che va dall'educazione ambientale con le scuole ai servizi di agricoltura sociale, dalle fattorie didattiche ai percorsi di pet‑therapy e agli orti didattici.
Tamborrino sottolinea che, nonostante le difficoltà strutturali legate all'accesso al credito e alle competenze, le imprenditrici stanno consolidando modelli di impresa capaci non solo di competere sul mercato, ma di innovare i processi produttivi e di favorire una crescita sostenibile dei territori. "Questo dinamismo femminile – afferma Rita Tamborrino - va sostenuto con strumenti concreti che riducano la burocrazia e favoriscano investimenti in tecnologie verdi, digitalizzazione e servizi di conciliazione tra vita lavorativa e familiare, così che la scelta professionale delle donne in agricoltura possa tradursi in opportunità occupazionali e sociali reali".
La leadership delle donne in agricoltura non è una moda, è un elemento strategico per rispondere alle sfide globali legate alla sicurezza alimentare, alla biodiversità e al cambiamento climatico, così come alla valorizzazione delle comunità rurali e della cultura del cibo locale.
domenica 08 marzo 2026 19:35
8 marzo: le donne guidano 22mila aziende agricole in Puglia, il 28,6% di tutte le attività economiche
È quanto afferma Donne Impresa Coldiretti Puglia in occasione della Festa della Donna