Un invito a pensare complesso. E' stato il messaggio rivolto ieri sera, venerdì 20 marzo nel corso dell'affollata presentazione del libro "Una vita senza sbarre" di Giannicola Sinisi, avvenuta presso la Libreria Laterza di Bari. Un'esperienza vissuta "in presa diretta", che ricorda quanto sia necessario imparare a pensare complesso quando si tratta di vite umane. Solo comprendendo la trama intrecciata di libertà, lavoro, comunità e dignità è possibile accompagnare la trasformazione, il cambiamento, che sono variabili umane complesse e particolarmente lente.
All'evento hanno partecipato il magnifico Rettore, prof. Roberto Bellotti dell'Università degli Studi di Bari; Antonia Rubini, professoressa di Pedagogia generale e sociale e delegata del Rettore al Polo Universitario Penitenziario e Valeria Pirè, Direttrice dell'Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna Puglia e Basilicata, che ha moderato la brillante conversazione, ricca di particolari spunti di discussione.
Un intervento speciale è stato quello di don Riccardo Agresti, responsabile scientifico del progetto diocesano "Senza Sbarre", che con il suo impegno concreto e il coraggio di "sporcarsi le mani" dimostra ogni giorno, dal 2016 anno di avvio di questo innovativo progetto di reinserimento sociale e lavorativo -voluto fortemente dal vescovo diocesano Mons. Luigi Mansi e finanziato dalla Caritas nazionale-, che la rieducazione non si costruisce a parole, ma con azioni reali accanto alle persone.
Un momento significativo di ascolto e di riflessione, che invita a considerare la complessità delle vite umane e l'importanza di percorsi educativi, alternativi alla detenzione, capaci di accompagnare il cambiamento con pazienza e responsabilità.