lunedì 23 marzo 2026 17:54

Ad Andria vince il No, sindaco Bruno: "Dalla città un segnale forte e chiaro'"

Per la prima volta testata anche una nuova macchina organizzativa

Andria ha votato con il 56,46% (pari a 23840 elettori) il NO al referendum confermativo, contro il 43, 54% (pari a 18383 elettori) raggiunto dal SI. Per il Sindaco di Andria, avv. Giovanna Bruno "è un segno importante, è l'incoraggiamento a migliorare sempre di più la partecipazione, quale forma di civiltà e responsabilità di tutta la cittadinanza".


L'affluenza in città è stata pari al 53,83%, ovvero 42520 votanti su 78987elettori. "Il voto al referendum, su base nazionale, è stata la dimostrazione di una importante partecipazione che dobbiamo ulteriormente incoraggiare e nettamente migliorare nelle regioni del Sud. Ma le premesse sono buone e danno ragione del lavoro paziente svolto nel tempo, orientato all'educazione civica e alla cittadinanza attiva. I giovani al voto ne sono una bella testimonianza e danno speranza e fiducia nel futuro che ci aspetta, salvaguardando la nostra Carta Costituzionale.


Il lavoro importante che stiamo facendo dall'inizio del nostro mandato sulla partecipazione attiva, sul valore e il significato della Costituzione, sul diritto/dovere di voto responsabile e consapevole, in queste ore ha trovato la sua conclamazione.


Gli italiani che si sono recati alle urne hanno dato un segnale chiaro con il loro voto, scegliendo il NO alla riforma. Come istituzioni tutte, siamo chiamati ad interpretare ed assecondare la scelta operata dagli elettori, rispondendo a quello che i cittadini quotidianamente ci chiedono: la salvaguardia dei diritti (alla salute, alla casa, al lavoro, alla parità di genere); la sicurezza, l'unità nazionale, la giustizia scevra da condizionamenti politici. Questo sento di valorizzare come riflessione sul voto referendario, ringraziando tutti coloro che hanno consentito la puntuale attività di voto.


Ad Andria c'è anche una ulteriore soddisfazione logistica, legata al nuovo servizio di tessere elettorali stampate e consegnate al momento, oltre all'attività incessante del nostro Ufficio elettorale centrale.


Un ulteriore passo in avanti verso l'ammodernamento della pubblica amministrazione, con il superamento di limiti burocratici che sono una forma di disincentivazione al voto".