martedì 14 aprile 2026 10:33 Cosimo Campanella

Fidelis Andria: a Francavilla è vittoria e salvezza. Ma il futuro è già oggi

I ragazzi di Pasquale Catalano sfatano finalmente il tabù trasferta, e archiviano di fatto una stagione con qualche rimpianto e con obiettivi futuri da definire

Alla vigilia di Virtus Francavilla-Fidelis Andria, il dilemma al ribasso era se a prevalere sarebbe stata l'idiosincrasia da trasferta andriese, o la sindrome da Nuovarredo Arena che è in pratica costata una stagione alla Virtus Francavilla, squadra capace di ottenere nelle partite in casa solo 20 dei 47 punti totali, numeri che hanno sin dalle primissime battute di questa stagione letteralmente castrato le ambizioni d'alta classifica di un organico che poco o nulla ha da invidiare a quello di realtà come Martina, Fasano e Paganese, squadre rimaste a lungo in lotta per la promozione in C.

Ebbene, per la nostra gioia, ha prevalso quest'ultimo fattore, con la Fidelis Andria che in un colpo solo si è tolta dalle spalle quel fardello più mentale che tecnico, che dal vittorioso 1-0 di Pompei dello scorso dicembre si era via via fatto sempre più pesante, e ha di fatto blindato la categoria raggiungendo quota 44 a tre giornate dal termine dei giochi, con peraltro una possibilità più teorica che altro di agguantare i play off, che ora distano 5 punti.

Certo, c'è stato il solito grande Pietro Perina a tenere in piedi la baracca di fronte agli a tratti sterili assalti francavillesi, però c'è anche stata una Fidelis magari un po' meno appariscente, ma finalmente più concreta, trascinata al successo dalla inaspettata doppia prodezza firmata Allushaj-Ciracì, quest'anno spesso, soprattutto il secondo, tra gli obiettivi della critica di una tifoseria andriese che archivia questa stagione non senza recriminazioni per quello che a inizio stagione pareva potesse essere, ma che poi per varie vicissitudini non è stato.

Certo, era arduo a inizio stagione aspettarsi la Serie C (anche se nel momento di massima resa della squadra, qualche coro a tal proposito c'era anche stato), tuttavia riteniamo che, almeno per quanto riguarda l'undici titolare, qualcosa di più dell'attuale nono posto in classifica si poteva certamente ottenere, al netto di alcune importanti defezioni per guai fisici che hanno interessato elementi chiave dell'organico come l'appena ripresosi Amoabeng, e soprattutto il Carmine Giorgione del girone di ritorno, quest'ultimo apparso per l'appunto, causa ripetuti infortuni, lontanissimo parente da quell'autentico trascinatore tecnico vistosi nel girone di andata.
Adesso però in casa Fidelis è il momento di guardare avanti, e a prescindere da quel che sarà l'esito dell'ultimo difficile assalto ai playoff nelle ultime tre giornate, ci sarà da capire quali saranno le ambizioni della Fidelis Andria edizione 2026/27, soprattutto alla luce di un girone H di Serie D che potrebbe a dir poco annunciarsi esplosivo, con il ritorno del Brindisi, quello altamente possibile di almeno una tra Bisceglie e Taranto (Canosa permettendo, ovviamente…), senza poi contare la concreta eventualità di una retrocessione dalla Serie C del Foggia.

Squadre che andrebbero inoltre ad aggiungersi a tradizionali protagoniste come Fasano, Martina, Paganese, Nardò, Virtus Francavilla, oltre naturalmente alle solite insidiose squadre campane.

Occhio quindi Fidelis, perché il futuro è già oggi.