Sviluppare soluzioni abitative dignitose per le persone migranti che vivono e lavorano in Puglia, riducendo il rischio di segregazione e di esposizione al caporalato e allo sfruttamento lavorativo. È con questi obiettivi che nasce "Puglia Accogliente", l'Avviso pubblico della Regione Puglia che destina 39,6 milioni di euro del PR Puglia 21-27 alla riqualificazione di immobili comunali per promuovere l'integrazione socio-abitativa dei migranti regolari.
La misura, gestita dalla Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni e Antimafia Sociale della Regione Puglia, è stata presentata questa mattina in conferenza stampa dall'assessora regionale alla Cultura e Conoscenza Silvia Miglietta, dal dirigente Vitandrea Marzano e dalla RUP dell'Avviso Luisa Boccardi insieme al Prefetto di Bari Francesco Russo, alla Prefetta di BAT Flavia Anania, alla Viceprefetta di Brindisi Paola Schettini, alla Viceprefetta di Foggia Carmela Palumbo, al Viceprefetto di Lecce Claudio Sergi e alla Viceprefetta di Taranto Eufemia Tarsia. Per ANCI Puglia, presente il delegato alle Politiche migratorie Felice Addario.
La condizione abitativa dei migranti in Puglia è segnata da una forte presenza di insediamenti informali (case sparse, baraccopoli, eccetera) diffusi sull'intero territorio regionale, che si addensano nelle aree rurali in cui è più forte la richiesta di manodopera agricola straniera. L'Osservatorio regionale sull'immigrazione "Alessandro Leogrande" ne ha mappati 35, di cui circa il 70% è localizzato nel territorio di Foggia, dove intorno agli insediamenti principali di Borgo Mezzanone e Torretta Antonacci vivono circa 4.000 persone in condizioni di grave deprivazione psico-sociale e sanitaria e forte marginalità sociale.
Attraverso "Puglia Accogliente", Regione Puglia vuole offrire una risposa a questa condizione. L'obiettivo della misura è incrementare l'offerta abitativa pubblica, favorendo l'accesso al diritto alla casa dei cittadini e lavoratori stranieri che vivono sul territorio regionale, ma anche superando le forme precarie dell'accoglienza stagionale.
L'Avviso finanzia interventi di rifunzionalizzazione di immobili di proprietà dei Comuni o concessi dai privati in comodato per almeno 10 anni, all'interno di aree urbane o nei centri storici dell'entroterra o in prossimità dei centri urbani.
Ogni Comune potrà candidare sino a tre proposte che potranno riguardare la riqualificazione di appartamenti diffusi nei borghi in spopolamento, la rifunzionalizzazione di ex mattatoi comunali, la valorizzazione di ville confiscate o edifici dismessi, con la facoltà di valorizzare anche il patrimonio immobiliare privato o ecclesiastico sottoutilizzato, purché concesso in comodato agli enti locali per almeno 10 anni dal termine dell'intervento.
Gli immobili oggetto di intervento dovranno essere organizzati in modo da garantire l'ospitalità di almeno 40 persone migranti secondo soluzioni architettoniche ispirate ai principi di sostenibilità sociale e abitativa (es. miniappartamenti, minialloggi, foresterie) e che rispondano ad esigenze di tipo relazionale, sociale, formative, garantendo il mix tra ambienti residenziali e spazi comuni per l'integrazione.
L'entità del contributo massimo concedibile a ciascuna proposta progettuale è di 1,5 milioni di euro a copertura delle spese ammissibili, ed è suscettibile di un incremento pari a 35 mila euro per ogni posto letto aggiuntivo oltre la soglia minima, fino al conseguimento di un contributo massimo di 3 milioni di euro.
I progetti saranno valutati sulla base del loro grado di cantierabilità e di progettazione, dell'approfondimento condotto in ordine al fabbisogno sociale locale, della qualità architettonica della proposta, dell'integrazione dell'immobile nel contesto urbano, della mixité funzionale degli ambienti previsti, del coinvolgimento degli enti del terzo settore per quanto concerne il modello di gestione futura. Sarà data priorità ai progetti presentati dai Comuni maggiormente interessati dalla vicinanza agli insediamenti.
Sottolineando il carattere strategico dell'iniziativa, l'assessora regionale Silvia Miglietta ha dichiarato che "la Regione Puglia tiene molto a questo Avviso, che impiegherà circa 40 milioni di euro per aiutare i Comuni pugliesi a superare gli insediamenti informali e a offrire soluzioni abitative alle persone migranti che lavorano sui nostri territori e vivono situazioni di difficoltà. Abbiamo chiesto alle Prefetture e ad ANCI Puglia, che ringrazio pubblicamente, di essere al fianco di Regione Puglia nella costruzione di una strategia istituzionale che ci consenta di vincere la sfida dell'integrazione abitativa e sociale dei migranti per sottrarli alle reti dello sfruttamento lavorativo. Un alloggio stabile e dignitoso, infatti, è un antidoto efficace al caporalato e rappresenta, al tempo stesso, uno strumento di garanzia per le comunità locali, sulle quali si riflette in chiave di sicurezza pubblica la precarietà lavorativa ed esistenziale di queste persone. Voglio sottolineare che la sistemazione abitativa non è l'esito di un processo di inclusione, bensì il suo punto di partenza: per questo è fondamentale per i Comuni cogliere l'occasione offerta da questo bando".
Il Prefetto di Bari Francesco Russo ha evidenziato che "l'individuazione di soluzioni abitative dignitose rappresenta una delle sfide più rilevanti collegate al fenomeno migratorio che interessa il nostro territorio. In questo quadro si inserisce il progetto ampio e strategico su cui la Regione, insieme all'assessora Miglietta, sta lavorando. Si tratta di un intervento fondamentale, che produce effetti rilevanti non solo sul piano sociale e dell'inclusione, ma anche su quello dell'ordine e della sicurezza pubblica. Per questo motivo, rivolgo un invito esplicito ai Comuni a partecipare al bando: riteniamo che questa rappresenti una strada efficace sia per garantire alle persone migranti un alloggio dignitoso, sia per prevenire situazioni di marginalità e criticità, con benefici complessivi per l'intera comunità".
La Prefetta di BAT Flavia Anania ha dichiarato che, "pur non registrando fenomeni migratori strutturati come quelli che riguardano altre province, anche nella BAT emergono situazioni di fragilità, in particolare nelle cosiddette 'fasi di uscita' dal sistema di accoglienza. Accade infatti che persone che hanno concluso il proprio percorso, ottenendo il riconoscimento della protezione internazionale, si trovino improvvisamente senza un alloggio e senza un'occupazione. Si tratta di persone vulnerabili, esposte al rischio di marginalità e, talvolta, di sfruttamento in circuiti informali o illegali. Proprio per questo è fondamentale intercettarle e sostenerle in modo tempestivo ed efficace. È proprio in questa direzione che l'Avviso della Regione rappresenta un supporto concreto per i territori. Ora è essenziale che i Comuni sappiano cogliere questa opportunità, elaborando progetti solidi, strutturati e capaci di tradurre le risorse disponibili in interventi efficaci e duraturi".
La Viceprefetta Paola Schettini ha assicurato la disponibilità della Prefettura di Brindisi nel favorire la conoscenza dell'Avviso pubblico presso i Comuni, anche in fase di supporto delle progettazioni.
Evidenziando che l'area del foggiano è tra quelle maggiormente interessate dal fenomeno degli insediamenti informali, la Viceprefetta di Foggia Carmela Palumbo ha ricordato il dialogo positivo e già strutturato tra Ministero dell'Interno, Regione Puglia e istituzioni del territorio di Foggia che, da ultimo, porterà alla riconversione dell'ex Cara in Villaggio dell'Accoglienza. La Viceprefetta ha sottolineato che Puglia Accogliente si pone in continuità con queste progettualità e che consentirà di promuovere inclusione sociale e sviluppo, rafforzando la legalità sui territori.
Il Viceprefetto di Lecce Claudio Sergi ha manifestato la piena disponibilità della Prefettura a sostenere l'attuazione del percorso intrapreso dalla Regione Puglia, ricordando che il territorio leccese, specialmente nei periodi estivi, rappresenta un'area nevralgica per gli insediamenti dei lavoratori migranti.
La Viceprefetta di Taranto Eufemia Tarsia ha espresso apprezzamento per l'Avviso della Regione Puglia, sottolineando il carattere strategico dell'iniziativa che non concorre soltanto a favorire la integrazione sociale dei migranti, ma anche a riqualificare i centri storici, generando un impatto positivo su più livelli.
Il delegato di ANCI Puglia Felice Addario ha sottolineato, infine, che "ANCI Puglia lavorerà per costruire il miglior rapporto possibile tra Regione e Comuni, accompagnando gli enti locali nella partecipazione a questa opportunità e qualificandone l'impatto. I Comuni sono il primo presidio di prossimità e possono trasformare queste risorse in progetti concreti, capaci di generare diritti, lavoro e coesione. Accoglienza e sviluppo, insieme, possono diventare una leva strategica per il futuro della Puglia".
L'Avviso "Puglia Accogliente", pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 30 del 16 aprile 2026, ha una dotazione finanziaria di € 39.617.603, a valere sulla Priorità 8 "Welfare e salute", all'Azione 8.1, Sub Azione 8.1.1 del PR Puglia 2021-2027, settore di intervento 126. "Infrastrutture abitative destinate ai migranti" per la riqualificazione di immobili pubblici da destinare a progetti di housing e integrazione socio-abitativa dei migranti.
L'Avviso "Puglia Accogliente" è disponibile al link: https://sistema.regione.puglia.it/catalogo-bandi/-/scheda-bando/547294.
lunedì 20 aprile 2026 17:35
“Puglia Accogliente”: 40 milioni ai Comuni per l’inclusione socio-abitativa dei lavoratori migranti
“Opportunità da non perdere. Fondamentale l’alleanza tra Regione, Prefetture e Comuni per vincere la sfida dell’integrazione”