In tanti ieri mattina provenienti da tutta la Puglia hanno presidiato davanti all'USR Puglia per dire di NO ad una riforma che taglia formazione agli studenti, cattedre ai docenti e qualità alla scuola pubblica nazionale!
"Dai primi dati in continuo aggiornamento ci sono Istituti Tecnici con alte adesioni allo sciopero a cui hanno aderito anche alcuni Dirigenti Scolastici" -fanno sapere dalla Rete Nazionale Istituti Tecnici - Puglia.
"Una riforma che entrerà in vigore a settembre ma che è stata approvata dopo che erano già state chiuse le iscrizioni, creando difficoltà anche a famiglie e ragazzi.
Accorpare le scienze, ridurre le ore, comprimere i percorsi significa togliere ai ragazzi gli strumenti per leggere il mondo con rigore, questa non è innovazione.
Se migliaia di docenti hanno sentito la necessità di organizzarsi in una rete nazionale nata dal basso e di scioperare, è perché una parte essenziale della scuola reale non si è sentita ascoltata, tutelata e rappresentata.
Noi docenti degli Istituti tecnici chiediamo, con forza, la sospensione dell'iter di attuazione della riforma e l'apertura immediata di un confronto pubblico, trasparente e vincolante con i docenti, gli studenti, le famiglie e tutte le componenti realmente coinvolte nell'istruzione tecnica, chiediamo rispetto, ascolto, investimenti e responsabilità politica.
Una delegazione ha consegnato un documento da parte della FLC CGIL Puglia e del nodo pugliese della Rete Nazionale degli Istituti Tecnici alla dirigenza dell'USR Puglia che si è impegnata a trasmetterli al ministero".
venerdì 08 maggio 2026 05:48
Riforma degli istituti tecnici: la protesta della scuola anche in Puglia
"Ci sono Istituti Tecnici con alte adesioni allo sciopero a cui hanno aderito anche alcuni Dirigenti Scolastici"