La diocesi di Andria si apre ai nuovi spazi digitali. Oltre al sito diocesano, da qualche giorno, con il rinnovo dell'Ufficio Comunicazioni, è possibile infatti conoscere eventi e seguire la vita della Diocesi attraverso il nuovo profilo Instagram, la pagina Facebook, e attraverso il canale Youtube che riprenderà la sua attività. A questi nuovi strume ti digitali, ricordiamo l'ampia diffusione che TeleDehon dei Padri Dehoniani, dedica alla Diocesi di Andria, con dirette e programmi televisivi della locale diocesi.
Non solo tuttavia vetrine digitali, ma anche tempi e spazi per l'annuncio e l'evangelizzazione. Ed intanto la comunità diocesana si appresta a vivere la "Veglia di Pentecoste"
Sabato 23 maggio alle ore 20.00 presso il Santuario del Santissimo Salvatore, si terrà la veglia di Pentecoste. Tutta la comunità diocesana è invitata a partecipare.
E quanto mai sia importante la comunicazione nell'ambito religioso, lo testimonia il messaggio che Don Antonio Turturro, Direttore Ufficio Comunicazioni Sociali Diocesi di Andria, ha voluto dedicare in occasione della 60ma Giornata Mondiale per le Comunicazioni Sociali.
«La sfida che la comunicazione pone oggi è tornare a "dire la persona" perché in ogni atto comunicativo c'è la persona, con la sua dignità e la sua unicità. Affinché la comunicazione sia feconda deve quindi mirare a preservare l'umano, custodendone l'identità e la specificità. Concetto cardine del messaggio per la 60ma giornata per le comunicazioni sociali che Papa Leone XIV ha intitolato "Custodire voci e volti umani", evidenziando che a coloro che si occupano di comunicazione, di annuncio e di evangelizzazione, non sono richieste solo competenze e abilità nel campo della tecnologia, ma anche nella sfera umana. Nell'era del digitale e dell'I.A è in bilico l'identità dell'uomo che rischia di essere ridotta a mero algoritmo con le relazioni governate da chatbot e feed informativiche simulano realtà e relazioni. Papa Leone evidenzia anche come oggi ci sia un vero e proprio alert antropologico nel rapporto con l'I.A, e perché l'uomo non diventi "Powered by I.A." è necessario custodirlo, e riaffermarne la priorità. Il pontefice chiede non una guerra contro le nuove tecnologie, ma di "accogliere con coraggio, determinazione e discernimento le opportunità offerte dalla tecnologia digitale e dall'intelligenza artificiale", in un contesto di alleanza. Il Papa individua un percorso di possibile alleanza fondato su responsabilità, cooperazione ed educazione. Responsabilità che si declina a seconda dei ruoli e si concretizza in onestà, trasparenza, coraggio, capacità di visione, dinamica a cui nessuno può sottrarsi; cooperazione che è dovere di tutti coloro che a vario titolo si occupano di comunicazione e informazione, di giornalismo, evangelizzazione e annuncio; educazione, che si traduce in apertura di processi di alfabetizzazione nella comprensione dell'I.A. e dei suoi effetti. Solo così, solo imparando a custodire l'umano, potremmo ritornare a considerare la comunicazione come la più profonda verità dell'uomo».
giovedì 21 maggio 2026 08:00
Aperti nuovi canali di evangelizzazione e spazi online per la Diocesi di Andria
Per la veglia di Pentecoste la comunità diocesana è chiamata al Santuario del SS. Salvatore