giovedì 04 giugno 2026 08:10 Luisa Sgarra

Cinemambiente-junior 2026: Andria trionfa a Torino con il corto "Veleno a ricreazione"

L'I.C. "Vaccina Lotti della Vittoria" conquista il primo premio nazionale. Un'opera tra cinema, musica inedita e impegno sociale

Grande emozione e orgoglio per la comunità scolastica andriese, che sale sul tetto d'Italia al concorso "Cinemambiente-junior-2026" con un'opera capace di unire ecologia, musica e cinema. Un successo straordinario che travalica i confini regionali e consacra il talento degli studenti del territorio.

Il cortometraggio "Veleno a ricreazione", realizzato dall'Istituto Comprensivo "Vaccina Lotti della Vittoria", si è aggiudicato il premio come Miglior Cortometraggio – Sezione Scuola Secondaria di Primo Grado al celebre concorso nazionale di Torino. Un traguardo prestigioso arrivato al culmine di una selezione durissima: l'istituto andriese ha trionfato su numerose scuole provenienti da tutta Italia, rientrando prima nella rosa delle 10 finaliste e conquistando poi il gradino più alto del podio.
Questo primo premio si aggiunge al recente e altrettanto significativo riconoscimento ottenuto in Sicilia, al "Fiumefreddo Movie Fest" (Catania), dove l'opera si era distinta ricevendo la Menzione Speciale "Occhio Critico" del Presidente di Giuria.

Il progetto, nato tra i banchi di scuola, si è trasformato in un'importante esperienza di crescita collettiva, affrontando con maturità temi complessi come la tutela dell'ambiente, la responsabilità civica, il bullismo e il rispetto verso il prossimo.

A farsi interprete della grandissima commozione e della soddisfazione dell'intero istituto è la Dirigente dell'I.C. "Vaccina Lotti della Vittoria", Francesca Attimonelli. La dirigente scolastica ha espresso profondo orgoglio per la maturità artistica e civile dimostrata dagli studenti, ringraziando il corpo docente per l'eccellente lavoro di guida e coordinamento: «Un impegno sinergico che ha trasformato un progetto d'istituto in un'eccellenza n azionale, capace di dare prestigio all'intera città di Andria».

Dietro la macchina da presa e in cabina di regia c'è il lavoro del prof. Mino Porcelli (esperto) e della prof.ssa Silvia Rella (tutor), che hanno guidato i ragazzi delle classi prime e seconde del plesso "Vaccina" in un percorso creativo durato mesi all'interno del progetto PN "Orienta Musica".

Una delle peculiarità assolute dell'opera risiede nella colonna sonora: i brani sono tutti rigorosamente inediti, scritti e composti dal prof. Porcelli e arrangiati insieme agli alunni.

«Tutto è partito da un brano musicale che ho composto nel 2020, in piena pandemia», spiega il prof. Porcelli. «Il testo, abbozzato all'epoca in un clima inevitabilmente cupo, è stato poi rielaborato e sviluppato quest'anno insieme ai ragazzi, trasformando quella che era l'idea di un semplice videoclip in un vero e proprio cortometraggio articolato di circa quindici minuti».
La trama intreccia la drammatica attualità dell'inquinamento ambientale a dinamiche relazionali delicate come il bullismo tra i banchi di scuola. A conquistare le giurie tecniche è stato però il finale a sorpresa, capace di capovolgere la narrazione e scuotere le coscienze.

Il valore aggiunto dell'iniziativa risiede nell'entusiasmo travolgente e nell'impegno collettivo profuso dagli studenti, che hanno curato ogni aspetto della produzione: dalla scrittura del testo alla recitazione, fino alla gestione tecnica. Un'energia che ha contagiato l'intero istituto e che non si ferma qui: l'esperienza ha acceso una scintilla tale che la scuola è già al lavoro per ideare il prossimo cortometraggio.

A raccontare l'esperienza sul campo è Giorgia Piccolo, studentessa della classe 2^ D, che nel progetto ha ricoperto il ruolo di ballerina e microfonista: «Il progetto è iniziato a gennaio e fin da subito ci ha messi di fronte a sfide concrete, come registrare la canzone nel laboratorio della scuola o imparare a direzionare i microfoni professionali per evitare i rumori di fondo. Nella storia affrontiamo il bullismo e il dramma ambientale. Arrivare fino a Torino è stata un'avventura indimenticabile, un vero lavoro di squadra che ha unito ragazzi di prima e di seconda. Questa esperienza mi lascerà un bagaglio immenso; mi è nata una vera passione per il ruolo di microfonista e, anche se non so se sarà il mio futuro, è qualcosa che racconterò sempre con orgoglio. Un grazie speciale va alla nostra scuola, una realtà all'avanguardia che ci permette di vivere esperienze così grandi».

Un successo corale, dunque, che premia la lungimiranza della Dirigente Scolastica Francesca Attimonelli e l'impegno dei docenti, ma soprattutto la sensibilità di una generazione di studenti pronta a "graffiare lo schermo" per dare un futuro migliore al pianeta.