Al termine della diciassettesima settimana di monitoraggio, sono 200.045 le persone complessivamente contattate nell'ambito dei piani aziendali di recupero delle prestazioni prenotate oltre la soglia del codice di priorità: 183.106 per visite ed esami e 16.939 per ricoveri ospedalieri. Sono state anticipate 111.742 prestazioni.
I rifiuti complessivi ammontano a 50.834, di cui 44.519 riguardano le prestazioni specialistiche: il 63% (22.738) è dovuto alla conferma dell'appuntamento esistente, il 23% (8.269) rifiuta per aver già eseguito la prestazione, l'13% (4.693) dichiara che la prestazione non è più necessaria.
In totale sono state anticipate ed erogate 97.241 prestazioni di specialistica ambulatoriale. Per le prestazioni U-urgenti recuperate ed effettuate, che in totale sono state 3.030, si è ottenuto un anticipo medio di 143 giorni; per le prestazioni B-brevi (49.846) l'anticipo in media è stato di 132 giorni; per le prestazioni D-differibili (24.790) di 88 giorni; per le prestazioni P-programmabili (14.452) di 89 giorni. Sono state oggetto di recupero anche 5.123 prestazioni senza codici di priorità ma effettuate per la stadiazione e il follow up di malattie neoplastiche e per il completamento di percorsi diagnostico-terapeutici di patologie croniche.
Le Aziende hanno avviato anche l'anticipo delle prestazioni prescritte nel 2026, che ormai rappresentano circa il 50% degli esami e delle visite erogate (48.373): l'attività riguarda prioritariamente i codici di priorità U e B (che ammontano al 58% del totale delle prestazioni erogate) ma anche i codici di priorità D e P. Circa il 21% delle prenotazioni del 2026 anticipate riguarda la diagnostica per immagini (radiografie, ecografie, TC e RMN), il 38% prime visite specialistiche.
sabato 06 giugno 2026 06:40
Piani sperimentali di recupero delle liste d’attesa: 200mila persone richiamate
Il report della diciassettesima settimana di monitoraggio