lunedì 08 giugno 2026 21:07

Giornata Mondiale dell’Ambiente: «Importante valutare anche il contributo dell’energia nucleare di nuova generazione»

A sostegno del nucleare "sostenibile", il Coordinatore Fareambiente Puglia, Benedetto Miscioscia  

«Dal 1972, anno della Conferenza di Stoccolma, il 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell'Ambiente. In quell'occasione furono definiti 26 principi sui diritti e le responsabilità dell'uomo nei confronti dell'ambiente. Posto che il nostro Pianeta da 4,5 miliardi è un "mondo in movimento" - lo sottolinea in una nota il Coordinatore di Fareambiente Puglia, Benedetto Miscioscia-, più che di "un'arca di resistenza ecologica", avrebbe bisogno di "un'arca di salvezza ecologica e sostenibile" che possa accogliere ciascuno di noi con la consapevolezza che è necessario agire per imparare a "governare" nel migliore la nostra qualità della vita gestendo nel migliore dei modi le risorse naturali che madre natura ci ha messo a disposizione».

«Pur riconoscendo che molti fenomeni climatici e geologici sono parte della storia della Terra, è necessario ridurre sprechi, inquinamento e dipendenza dalle fonti fossili, limitando anche l'uso eccessivo di materiali come la plastica. Tra i fattori che contribuiscono al cambiamento climatico vi sono le emissioni di CO₂ legate alla produzione di energia. Un fabbisogno destinato a crescere per effetto della diffusione dell'intelligenza artificiale, dei data center e della mobilità elettrica. Per questo motivo, accanto alle fonti rinnovabili, diventa sempre più importante valutare anche il contributo dell'energia nucleare di nuova generazione. In tale contesto assume particolare rilevanza la decisione del Parlamento di avviare in coincidenza di tale data, l'iter di approvazione del ddl delega sul nucleare sostenibile con l'obiettivo di dotare l'Italia di un quadro normativo adeguato per riportare il nostro Paese verso il ritorno all'uso dell'energia nucleare e al suo sviluppo, fuori dalla concezione di quel mondo ambientalista eco catastrofista che ha sempre avversato la produzione di energia nucleare definita pericolosa per l'ambiente e per l'uomo, dimenticando che ancora oggi continuiamo a importare energia nucleare prodotta dalle centrali nucleari di Francia e Slovenia e che in oltre 30 Paesi nel mondo sono operative circa 450 centrali nucleari e numerosi nuovi impianti sono in costruzione, soprattutto in Asia e prima fra tutte in Cina».

«FareAmbiente, guidata dal presidente Vincenzo Pepe, sostiene da tempo la necessità di un mix energetico sostenibile che includa il nucleare, considerandolo uno strumento utile per ridurre non solo la dipendenza dalle importazioni di gas, petrolio e carbone ma soprattutto per contenere le emissioni di gas climalteranti. Pertanto, oggi, lasciandoci indietro la storia del secondo millennio, è arrivato il tempo che anche il nostro Paese (circondato da 4 centrali nucleari spagnole; 19 francesi; 5 svizzere e 2 slovene) sia pronto ad adottare un nucleare "sostenibile" puntando a centrali meno impattanti in termini di spazio e potenza che utilizzano tecnologie di nuova generazione rispetto a quelle convenzionali costruite alcuni decenni fa. Nuove tecnologie nucleari che promettono impianti più sicuri, efficienti e meno impattanti, con una migliore gestione delle scorie radioattive, grazie alla possibilità del loro riciclo così da diminuirne sia la quantità che il tempo di decadimento. Se l'obiettivo è garantire energia accessibile, sicurezza energetica e riduzione delle emissioni, il nucleare può rappresentare un complemento sostenibile alle rinnovabili, che da sole potrebbero non essere sufficienti a soddisfare la crescente domanda energetica. La storia dell'umanità è stata caratterizzata da un continuo progresso tecnologico e sociale sin dai tempi primordiali della scoperta del fuoco. Paradossalmente proprio la costruzione dell'arca voluta da Noè in previsione di un grande cataclisma, servì più che per resistere a "salvare" tutte le specie animali della Terra garantendo il futuro della loro sopravvivenza. Quella sopravvivenza energetica la cui sfida odierna consiste nel coniugare sviluppo e sostenibilità, adottando tutte le soluzioni innovative disponibili per garantire un futuro energetico sicuro e rispettoso dell'ambiente», conclude la nota del Coordinatore di Fareambiente Puglia, Benedetto Miscioscia.