Si è svolto nei giorni scorsi l'incontro tra la nuova Direzione Strategica dell'Asl Bat — composta dal Direttore Generale Ing. Alessandro Di Bello, dal Direttore Sanitario Dott.ssa Masullo e dal Direttore Amministrativo Dott. Luongo — e le rappresentanze sindacali della Fp Cgil (territoriale e aziendale), insieme ai componenti della Rsu Asl Bat e al Comitato degli Iscritti, rappresentato dal coordinatore Michele Gentile.
L'incontro, avvenuto in un clima di confronto costruttivo dopo il lungo periodo di commissariamento, ha permesso al sindacato di delineare una piattaforma programmatica urgente, finalizzata a migliorare la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini e a garantire una gestione del lavoro più equa e tutelata.
Il segretario Gino Marzano e la segretaria generale della categoria Ileana Remini hanno ribadito la necessità di rafforzare la sanità pubblica, ponendo l'accento su alcuni punti chiave: "È prioritario procedere alla nomina o conferma dell'amministratore della società in house per garantire i servizi essenziali di sanificazione e pulizia, specialmente in vista del picco di affluenza estiva, e per accelerare l'internalizzazione del servizio Cup. Serve il potenziamento dell'ermergenza-urgenza per cui si chiede un necessario un incremento delle postazioni SET 118, in particolare nelle aree turistiche e in occasione dei grandi eventi estivi. E poi, accelerare la realizzazione di Case e Ospedali di Comunità e potenziare i Dipartimenti di prevenzione, salute mentale e riabilitazione, al fine di decongestionare i Pronto Soccorso attraverso un'efficace integrazione ospedale-territorio".
Tra le priorità anche la salvaguardia dell'attuale capacità dei posti letto — dato che il territorio BAT presenta tra i più bassi indici di posti letto per abitante della Puglia — in attesa del completamento dei nuovi ospedali di Andria e Bisceglie. Il sindacato ha sollecitato interventi risolutivi su temi che gravano da tempo sul personale, tra cui:
- Diritti salariali e contenziosi, ovvero la risoluzione del nodo relativo al riconoscimento dei buoni pasto (atteso da oltre 10 anni) e contrasto al demansionamento infermieristico, causato dalla cronica carenza di operatori di supporto (OSS).
- Assunzioni e stabilizzazioni, accelerando le procedure di reclutamento, mobilità intra/extra regionale e stabilizzazione del personale in possesso dei requisiti (decreto Milleproroghe).
- Valorizzazione professionale con la definizione delle progressioni orizzontali e verticali, dei Differenziali Economici di Professionalità (DEP 2025) e degli incarichi di funzione organizzativa, rimasti scoperti a causa dei pensionamenti.
"Il nostro approccio rimane quello di una proposta costruttiva," spiegano Marzano e Remini cogliendo "positivamente l'insediamento della nuova governance e chiediamo, nel rispetto dei ruoli, di mantenere relazioni sindacali proficue che mettano al centro sia il benessere degli operatori che la qualità e l'umanizzazione delle cure per i cittadini"