«Ho depositato una proposta di legge per istituire il 12 luglio quale Giornata nazionale delle vittime della tragedia ferroviaria di Andria-Corato e di tutti gli incidenti ferroviari. Un'iniziativa che nasce nel decimo anniversario del disastro, affinché il ricordo si trasformi in un impegno permanente per la sicurezza, la prevenzione e la tutela della vita umana». Lo ha annunciato il deputato di Fratelli d'Italia Mariangela Matera, intervenendo in Aula nel corso della commemorazione del decimo anniversario della tragedia del 12 luglio 2016.
Alla commemorazione hanno preso parte i rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari, uniti nel ricordo delle vittime. Prima degli interventi, l'Aula ha osservato un minuto di silenzio, tributando il più commosso e deferente omaggio a quanti persero la vita. «Per chi, come me, appartiene alla comunità andriese, questa ricorrenza assume un significato ancora più profondo. Ma il 12 luglio non appartiene soltanto ai luoghi in cui quella tragedia si è consumata: appartiene alla memoria dell'intera Nazione. Ricordare significa rendere giustizia alle vittime, essere vicini ai loro familiari e ai sopravvissuti, ma anche riconoscere il coraggio dei soccorritori, delle forze dell'ordine e del personale sanitario intervenuti in quelle drammatiche ore», ha spiegato il deputato pugliese di FdI.
«La memoria non può esaurirsi nella commemorazione, ma deve tradursi in responsabilità e in un impegno concreto affinché tragedie come quella di Andria-Corato non si ripetano. In questo percorso, l'ammodernamento della tratta ferroviaria rappresenta un segnale tangibile della volontà di costruire una rete sempre più sicura ed efficiente». La proposta di legge prevede l'istituzione di una Giornata nazionale dedicata al ricordo di tutte le vittime degli incidenti ferroviari avvenuti in Italia e promuove iniziative di sensibilizzazione nelle scuole, nelle istituzioni e nei luoghi di lavoro sui temi della sicurezza ferroviaria, della prevenzione e della cultura della sicurezza.
«A dieci anni da quella tragedia abbiamo il dovere di consegnare alle nuove generazioni non solo il ricordo di quanto accaduto, ma anche la consapevolezza che sicurezza, responsabilità e tutela del bene rappresentano principi non negoziabili del nostro vivere civile . Una nazione che sa custodire la memoria e'una nazione che sa prendersi cura del suo futuro».
Alla commemorazione hanno preso parte i rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari, uniti nel ricordo delle vittime. Prima degli interventi, l'Aula ha osservato un minuto di silenzio, tributando il più commosso e deferente omaggio a quanti persero la vita. «Per chi, come me, appartiene alla comunità andriese, questa ricorrenza assume un significato ancora più profondo. Ma il 12 luglio non appartiene soltanto ai luoghi in cui quella tragedia si è consumata: appartiene alla memoria dell'intera Nazione. Ricordare significa rendere giustizia alle vittime, essere vicini ai loro familiari e ai sopravvissuti, ma anche riconoscere il coraggio dei soccorritori, delle forze dell'ordine e del personale sanitario intervenuti in quelle drammatiche ore», ha spiegato il deputato pugliese di FdI.
«La memoria non può esaurirsi nella commemorazione, ma deve tradursi in responsabilità e in un impegno concreto affinché tragedie come quella di Andria-Corato non si ripetano. In questo percorso, l'ammodernamento della tratta ferroviaria rappresenta un segnale tangibile della volontà di costruire una rete sempre più sicura ed efficiente». La proposta di legge prevede l'istituzione di una Giornata nazionale dedicata al ricordo di tutte le vittime degli incidenti ferroviari avvenuti in Italia e promuove iniziative di sensibilizzazione nelle scuole, nelle istituzioni e nei luoghi di lavoro sui temi della sicurezza ferroviaria, della prevenzione e della cultura della sicurezza.
«A dieci anni da quella tragedia abbiamo il dovere di consegnare alle nuove generazioni non solo il ricordo di quanto accaduto, ma anche la consapevolezza che sicurezza, responsabilità e tutela del bene rappresentano principi non negoziabili del nostro vivere civile . Una nazione che sa custodire la memoria e'una nazione che sa prendersi cura del suo futuro».