Dopo la pausa estiva, il 22 agosto Officina San Domenico riapre con il cuore riposato e la testa tra le nuvole, per ritrovarsi dopo le vacanze, bere qualcosa insieme e festeggiare sotto il campanile che ci fa da faro.
Lo fa con un palco che per qualcuno si raggiunge con un lungo viaggio e per qualcun altro è casa: Arya è una cantautrice e producer italo-venezuelana, una delle voci più personali del panorama R&B e soul italiano. Dopo le collaborazioni con Mahmood, Ghemon, Calloro 35, Venerus e Lazza, arriva in Officina in formazione completa e con PRONIO, Il suo album d'esordio.
Mareàli, invece, è parte viva di ciò che accade ogni giorno in Officina. Per questo, il suo live non sarà soltanto un'esibizione. Lo stiamo accompagnando verso questo debutto con la cura che si riserva alle cose importanti.
Mareàli, i più ti conoscono come Stefano. Sei un giovane musicista andriese. Ci racconti la tua musica?
Ciao! Suono da quando ho scoperto che con la musica si può fuggire momentaneamente dalla realtà. Non so definire esattamente che musica scrivo, quindi lo farò in modo caotico e poco chiaro: se penso ai miei testi, faccio cantautorato italiano; se penso alle mie produzioni, faccio un pop moderno, un po' etereo, un po' sospeso, un po' fluttuante. Capito? Io lo chiamo dream-pop ma secondo me è un'altra roba, quindi da prendere davvero con le pinze.
Come mai il nome d'arte Mareàli?
Per il mio nome d'arte, ringrazio mia madre. Ciao mammaaa! Mi serviva un nome che racchiudesse gli elementi principali ricorrenti nei testi, nel sound e nell'immaginario visivo delle mie canzoni: l'acqua e il cielo. Lei mi ha proposto Mareàli, che deriva dall'aggettivo "mareale" (cioè delle maree): declinato al plurale, mi sembrava quasi un cognome. Suonava bene. L'ho scelto perché lo sentivo mio. I miei amici mi chiamano "sior Mareàli". Rido.
La musica è un mezzo di comunicazione potentissimo, capace di unire al di là della lingua, capace di essere feroce critica, linguaggio d'amore, racconto di immaginari bellissimi. Cosa racconta la tua musica?
In merito ai temi, non faccio una selezione a monte. Ciò che vivo, se mi ispira nel momento giusto, può portarmi a scrivere una bozza di testo o di musica, che lascio e poi riprendo, anche dopo anni. Tutto è mosso dall'istinto e dalla volontà di accogliere idee con apertura e naturalezza. Guardando però ai brani scritti fino ad ora, ogni tema viene sempre immerso in una dimensione sospesa, aperta e piena di luce, e questo è lo sfondo costante di ogni storia. In fondo, il cuore di questo progetto non sono i racconti in sé, ma le cornici in cui vengono inseriti.
Ci dai qualche spoiler del live?
Per questo live suonerò in totale 10 brani, ma concedetemi variazioni nella scaletta. Anzi, non sono 10. Sono 9 o 10. Sono 9, forse 10.
Chi ci sarà con te?
Pensando alla presentazione live di questo progetto, ho desiderato tantissimo essere supportato da musicisti capaci di tradurre in modo organico ciò che nelle mie produzioni è affidato a sintetizzatori, campioni e strumenti digitali. Ebbene sì, ho trovato questi musicisti: Pierpaolo Confalone al basso, Adriano Menga alla batteria e pad, e Luca Rella alla tastiera. Tenete le mani libere per fare loro un applauso!
Grazie e buon concerto!
Ci vediamo in Officina San Domenico, il 22 agosto alle 21! Sarò davvero molto emozionato per tantissimi motivi. Ve ne parlerò in concerto. A presto!
Sabato 22 agosto, apertura porte: ore 19:00
Officina San Domenico, Andria
BIGLIETTI SU DICE:
10 € online su DICE fino alle ore 12:00 del 22 agosto
12 € al botteghino entro le 21.00
15 € al botteghino dopo le 21.00