«La chiusura cautelare del Liceo "Carlo Troya" di Andria non è un fulmine a ciel sereno: è l'ennesima prova che la sicurezza scolastica nella provincia BAT è stata abbandonata per anni, ignorata, rinviata, minimizzata. Oggi un edificio scolastico viene dichiarato strutturalmente non sicuro, con un indice di vulnerabilità sismica pari allo 0% e un calcestruzzo che non garantisce alcuna resistenza. Questa non è una notizia: è una vergogna istituzionale. Non accettiamo più alibi né giustificazioni», dichiara la Segretaria Generale della FLC Cgil Bat, Angela Dell'Olio. «Abbiamo denunciato per anni lo stato di degrado degli edifici scolastici del territorio, la mancanza di manutenzione, l'assenza di una programmazione seria. Oggi la realtà ci sbatte in faccia ciò che abbiamo ripetuto in ogni tavolo: le scuole della BAT non sono sicure perché chi doveva intervenire non l'ha fatto».
La sicurezza non è un tema da affrontare il 24 agosto, quando mancano tre settimane alla prima campanella, quando ci sono studenti che devono affrontare gli esami di riparazione tra qualche giorno.
La sicurezza non è un'emergenza, è un dovere.
E quando questo dovere viene tradito, a pagarne il prezzo sono sempre gli stessi: studenti, docenti, personale ATA, costretti a vivere e lavorare in edifici che non rispettano nemmeno gli standard minimi.
«La chiusura del plesso è inevitabile, ma non basta. Ora pretendiamo risposte immediate, non promesse. Il 14 settembre è vicino e non permetteremo che l'incuria delle istituzioni si traduca in didattica improvvisata, doppi turni, disagi, o peggio ancora in soluzioni tampone che scaricano la responsabilità sulle scuole», prosegue la segretaria.
La FLC Cgil Bat chiede con forza:
• Un tavolo tecnico immediato con Provincia, Comune e dirigenza scolastica.
• Soluzioni logistiche sicure e dignitose per garantire la didattica in presenza.
• Un piano straordinario di messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici della provincia.
• Trasparenza totale sui risultati delle verifiche e sulle responsabilità amministrative.
«La scuola non può essere il luogo del rischio. La scuola è un presidio democratico, e la democrazia non si costruisce dentro edifici che possono crollare. La FLC CGIL BAT sarà in prima linea, senza sconti e senza silenzi, fino a quando ogni studente e ogni lavoratore non avrà un edificio sicuro in cui entrare», conclude Dell'Olio.