mercoledì 02 settembre 2026 05:11

Al Festival “Fuori dai Mondi!” il 5 e il 6 settembre a Castel del Monte ed a Ruvo, lo spettacolo degli allievi

Teatro dei Borgia e Fondazione Casillo insieme per “Caro domani”

Che cosa si sogna oggi al Sud e per il Sud? Quali le azioni concrete? La Fondazione Vincenzo Casillo ha tentato di trovare delle risposte a questi interrogativi insieme a Teatro dei Borgia (direttori artistici Elena Cotugno e Gianpiero Borgia) con la Seconda Edizione di "Caro Domani Summer Camp", residenza di formazione e creazione riservata a giovani artisti tra i 18 e 29 anni. Il laboratorio intensivo anche quest'anno arricchisce il Festival "Fuori dai Mondi" (22 agosto – 5 settembre) che ai piedi di Castel del Monte presso la Masseria Sei Carri, ha già in parte spiegato la sua mission di forte impegno civile e sociale e con le apprezzate e applaudite pièce "Vanzetti & Sacco", "Giacomo", "A senza nome" e "Oliviero".

Il progetto Caro Domani 2026, dal titolo "I sogni del Sud?", ideato dalla Fondazione Casillo e curato da TB, sostenuto dalla medesima Fondazione e da Atira Investimenti s.r.l. che ha erogato a favore dei partecipanti le borse di studio, entra nel vivo in questi giorni con la parentesi conclusiva.

Sabato 5 Settembre alle 20.30 presso la Masseria Sei Carri, con il patrocinio del Comune di Andria, e domenica 6 Settembre alle 20.30 presso Piazzetta Le Monache a Ruvo di Puglia (BA) in collaborazione con Un mondo di Bene Aps 2.0, si terrà una performance finale che chiuderà le due settimane di residenza condivisa in cui 12 giovani performer provenienti da tutta Italia si sono interrogati sui temi del futuro e della costruzione del sogno, ponendosi in relazione con una serie di parole ereditate: disgregazione, emigrazione, restanza, lingua, lavoro, periferia. Entrambi gli spettacoli sono patrocinati dalla Regione Puglia.

**Note di regia di Elena Cotugno e Gianpiero Borgia**

*Il processo creativo
"Caro Domani è la formula con cui si scrive al proprio futuro - dice Elena Cotugno - Affida al tempo desideri, paure, decisioni ancora incerte. Il titolo "I sogni del Sud?" orienta questa scrittura individuale dentro una domanda collettiva: quali immagini di futuro nascono oggi nel Mezzogiorno e sul suo futuro? Quali chiedono di partire, quali permettono di restare, quali rendono possibile tornare? Il punto interrogativo impedisce una risposta unica e mantiene aperto il confronto tra esperienze, generazioni e territori".
"12 giovani performer provenienti da tutta Italia si sono interrogati per due settimane grazie all'iniziativa della Fondazione Vincenzo Casillo sui temi della premessa" spiega Gianpiero Borgia. "Il percorso che conduce alla loro performance nasce dall'ascolto delle lettere di Caro Domani. La scrittura privata viene separata dalla sua origine biografica e affidata a un'altra voce, a un altro corpo, a un destinatario pubblico. Questo passaggio modifica la lettera. Una confessione può diventare monologo. Una frase ripetuta da più interpreti può diventare coro. Un elenco può produrre ritmo. Una domanda individuale può aprire un conflitto comune". Borgia prosegue la sua disanima sulla connotazione del montaggio organizzato attraverso tre campi: Sud (luogo, conflitto, potere); Sogno (desiderio, immagine, voce); Futuro (dato, scelta, trasformazione). "Le lettere vengono messe in relazione con i materiali antologici: scritture sulla questione meridionale, poesie della partenza, riflessioni sulla restanza, dati sulle migrazioni e sul lavoro, frammenti della cultura musicale del Sud" evidenzia il regista.
*L'esperienza finale
"La performance finale è un gesto di condivisione: una restituzione in forma di esperienza, un percorso da attraversare fianco a fianco" sostengono all'unisono Cotugno e Borgia. "Ascolteremo alcune lettere scritte dai giovani a un destinatario che ancora non esiste: il loro domani. Nelle missive il futuro prende forme concrete. È studio, lavoro, viaggio, famiglia, autonomia, riconoscimento. Contiene il desiderio di partire e quello di restare, la paura di non trovare possibilità, il bisogno di conservare un legame con il luogo da cui si proviene. Ci chiederemo insieme che cosa siano il Futuro, il Sogno e il Sud. Le voci delle lettere si mescoleranno a testi storici e poetici, dati istituzionali e frammenti musicali. Il presente entra così in rapporto con parole ereditate. In scena emergono i luoghi comuni di cui siamo tutti prigionieri e, accanto a essi, la possibilità di un diverso buon senso: un possibile Sud del futuro. Un territorio immaginario attraversato da partenze e ritorni, appartenenza e rifiuto, possibilità e ostacoli. Ogni voce ne mostra una parte; nessuna può parlare per tutte le altre" affermano i direttori artistici.
"La performance avrà così una dimensione esperienziale, itinerante e partecipativa" dichiara Gianpiero Borgia. "Interpreti e pubblico formeranno una comunità temporanea. Lettere, azioni fisiche, voci individuali, cori, dati frammenti poetici, dialoghi connoteranno lo spaccato serale artistico. Sarà un'agorà dinamica sul futuro del Sud con un tempo condiviso" chiosa Elena Cotugno.

*Info Spettacoli 5 e 6 settembre
L'ingresso per entrambi gli eventi è gratuito con prenotazione obbligatoria tramite messaggio Whatsapp al numero: 320 386 5288. (Si consiglia di indossare scarpe comode) INFO: teatrodeiborgia@teatrodeiborgia.net