«Era il 30 ottobre 2019, quando come comitato genitori andriesi, abbiamo avuto moltissime segnalazioni di allievi e genitori sulle carenze strutturali del liceo Carlo Troya, l' allora preside Filannino, fu così gentile da farci visionare tutta la struttura, nella quale effettivamente anche chi era incompetente in materia, come noi, poteva evincere le perdite dal soffitto della palestra e l'impianto di riscaldamento, l' atrio puntellato per il rifacimento del muro per infiltrazioni, campetto in condizioni squallide (risalivano i reflui della fogna).
Già allora segnalammo, il presidente della provincia era sempre Lodispoto.
Poi ci sono stati grossi problemi all' impianto fognario, dopodiché è venuta giù una finestra, che per fortuna non ha commesso vittime.
Ora , certamente sono stati fatti dei lavori negli anni, il campetto è stato sistemato, il soffitto della palestra con il riscaldamento ripristinato, gli infissi tutti cambiati, pertanto si è pensato che andasse tutto bene fino alla notizia della chiusura perché inagibile, addirittura a rischio crollo.
Tutti gli organi competenti si sono messi al lavoro è stata fatta una seconda perizia, più approfondita che smentisce totalmente la prima, la scuola riapre...
Benissimo,ma adesso noi genitori vogliamo dei chiarimenti!
Vorremmo sapere come sia possibile che una perizia sia l'opposto dell' altra?
E come mai la prima perizia era così catastrofica?
Non pensate che sarebbe ancora più rassicurante valutare una terza perizia?
Come possiamo noi genitori, dopo tutto ciò che si è detto, fidarci sia della prima che della seconda perizia?
Conosciamo la nomea dell' ingegnere che ha effettuato la seconda perizia, dicono essere persona precisa e scrupolosa, ma chi ha effettuato la prima, per dirla un po' alla Zalone "È del mestiere?"
Attendiamo rassicurazioni pubbliche come pubbliche sono state le paure e i dubbi che ci sono stati insinuati».