È possibile presentare le domande all'Asl Bt relativamente al nuovo "Avviso per il biennio 2026-2027 per il contributo Social Freezing, preservazione della fertilità per fini sociali. Legge Regionale n. 42 del 31/12/2024, art. 40 Norme in materia di preservazione della fertilità per fini sociali", che prevede un sostegno fino a 3.000 euro per le donne in possesso dei requisiti richiesti.
Le donne interessate dovranno compilare la domanda e trasmetterla mediante posta elettronica certificata all'indirizzo email pec protocollo.aslbat@pec.rupar.puglia.it ovvero mediante consegna brevi manu al Distretto Socio Sanitario di appartenenza che procederà alla protocollazione ed alla trasmissione alla Direzione Generale.
Le domande possono essere inviate entro il 12 ottobre 2026.
Il "social freezing", o crioconservazione degli ovociti, è una procedura che consente alle donne di congelare i propri ovociti in età fertile, per utilizzarli successivamente, in presenza di determinate condizioni mediche, garantendosi una maggiore probabilità di riuscita nel caso in cui, con il passare del tempo, si vada incontro a difficoltà di concepimento imputabili ad una fisiologica riduzione della fertilità. Questo permette di preservare la qualità e la quantità degli ovociti, che tendono a diminuire con l'età.
Tale materia, disciplinata dall'art. 40 della L.R. n. 42 del 31 dicembre 2024, riveste particolare importanza al fine tutelare i diritti costituzionalmente garantiti, quali il diritto alla genitorialità e alla procreazione nonché al fine di combattere il calo demografico.
Il contributo, concesso ed erogato una sola volta con un valore massimo di € 3.000,00, potrà essere richiesto dalle donne di età compresa tra i 27 e i 37 anni, residenti ininterrottamente nella Regione Puglia da almeno 12 mesi alla data di presentazione della domanda nonché residenti nel territorio della provincia BAT al momento della presentazione della domanda e con ISEE non superiore a euro 30 mila.
La procedura può essere effettuata presso centri di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), pubblici o privati, autorizzati e inseriti nel Registro nazionale PMA, presenti su tutto il territorio nazionale.
Il contributo copre le spese mediche strettamente connesse alla procedura di crioconservazione degli ovociti sostenute presso il centro PMA in cui viene effettuato il trattamento e il canone relativo ai primi 12 mesi di conservazione.
Sono escluse le spese farmaceutiche, quelle per vitto e alloggio, gli esami diagnostici o strumentali preliminari sostenuti presso altre strutture e i costi di conservazione successivi ai primi 12 mesi.
Le domande ammissibili saranno ordinate in graduatoria attribuendo la prima posizione alla candidata con il valore ISEE più basso, e di seguito in ordine crescente, fino alla candidata con il valore ISEE più alto.
Nella news di Puglia Salute sono presenti tutti gli allegati: