Si è svolta lunedì 28 settembre 2026, a partire dalle ore 9.30, presso il Cocohub di Andria l'Assemblea Generale della CGIL BAT. L'importante appuntamento sindacale, moderato dalla presidente e direttrice dell'Inca Bat Anna Maria Dicorato, è stato aperto dal segretario di organizzazione Domenico Spera che ha illustrato all'assemblea il bilancio consuntivo 2025, la cui buona salute è stata formalmente ratificata dal Dott. Francesco De Marzo, commercialista e componente del Collegio dei revisori dei conti. A seguire, Annamaria Macchiarulo ha preso la parola per la lettura della relazione ufficiale dei revisori. Via libera all'unanimità dei presenti al rendiconto di gestione al 31 gennaio 2025.
Spera ha inoltre condiviso con i presenti i dati relativi al tesseramento.
Il dibattito è entrato nel vivo con l'intervento del segretario generale della CGIL Bat, Michele Valente, che ha tracciato un'ampia analisi partendo dalla complessa situazione internazionale, sospesa tra conflitti in corso e tentativi diplomatici. Valente ha evidenziato come le tensioni globali si ripercuotano direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini, a causa dei rincari sul carburante e della forte impennata del costo della spesa per i beni di prima necessità, fattori che stanno erodendo progressivamente il potere d'acquisto di lavoratori e pensionati. Un passaggio centrale della relazione di Valente è stato dedicato alla crisi del sistema sanitario: a fronte di tasse sempre più alte, il servizio pubblico sanitario peggiora costantemente, costringendo i cittadini a rivolgersi alla sanità privata per potersi curare. Il segretario generale ha inoltre ricordato le prossime scadenze di mobilitazione: «Il prossimo 17 ottobre saremo a Roma in piazza con tutte le associazioni de "La via Maestra" e la Cgil nazionale per dire che la Costituzione è la nostra bussola».
L'attenzione dell'assemblea si è poi spostata sulle progettualità future del sindacato nel territorio della BAT, ribadendo il forte impegno nella raccolta firme e l'azione comune contro ogni forma di stereotipo e discriminazione, sia nei luoghi di lavoro che nella vita di tutti i giorni. L'obiettivo dichiarato resta quello di restituire dignità, ascolto e speranza laddove troppe volte regna il silenzio.
Dopo l'intervento del segretario generale si è aperta la discussione assembleare è hanno preso la parola, portando problemi e aspettative di ogni singola categoria, Dora Lacerenza, segretaria generale della Flai Cgil Bat, Angela Dell'Olio, segretaria generale della Flc Cgil Bat, per la Fp Cgil Bat Luigi Marzano, per il Nidil il segretario generale Bat e Puglia, Alessandro Castellana, Vito Antonio Di Bari pensionato, Anna Caputi, segretaria generale Filcams Cgil Bat, Pietro Fiorella, segretario generale Filctem Cgil Bat, Gianni Dalò, segretario generale Spi Cgil Bat, Domenico Spinazzola, della Fp Cgil Bat comparto medici e Pietro Laboragine della Fiom Cgil Bat.
Le conclusioni dei lavori assembleari sono state affidate al segretario di organizzazione della CGIL Puglia, Salvatore Arnesano, che ha tirato le somme della giornata di confronto sindacale, intanto sul bilancio dando atto del lavoro fatto dalla segreteria e da tutto il gruppo dirigente sul territorio. Sul tesseramento la riflessione è andata sull'importanza della continuità da categoria a categoria e da attivi a pensionati. Inoltre il segretario d'organizzazione pugliese ha sottolineato il tema dell'intreccio tra tutela collettiva e tutela individuale: nelle sedi Inca pugliesi sono passate più di 28mila persone, alcuni iscritti e altri no, tutte alla ricerca di risposte e di lì parte un percorso di accompagnamento delle persone per arrivare anche alla tutela collettiva. «Nessuno deve essere lasciato solo, le persone non devono essere lasciate. E noi della Cgil lo facciamo quotidianamente nelle nostre sedi, nelle aziende e per strada».