È venuta a mancare interrompendo troppo presto il suo cammino terreno, la signora Rosalba Tursi, volto storico e amato della Libreria 2000 di Andria, con il compagno di una vita Vincenzo D'Avanzo, suo marito.
A tracciarne un ritratto intimo e toccante è l'amico di sempre Peppino Pirro, che ne ricorda la dedizione assoluta al lavoro e alla famiglia: un'esistenza interamente spesa dietro quel banco di lavoro in via Bologna, punto di riferimento insostituibile per generazioni di studenti, lettori e semplici cittadini.
«Il rammarico più grande è che questo viaggio si sia interrotto sul più bello», scrive Peppino Pirro nel suo ricordo. «Proprio quando nella sua vita aveva fatto irruzione Andrea, il nipote che incarnava tutte le sue aspirazioni, che dava senso ai sacrifici e al lavoro di una vita».
Era impossibile incontrarla per strada, Rosalba. Il suo regno era la Libreria 2000, dove accoglieva chiunque fosse alla ricerca di un libro, di una penna o di un bigliettino d'auguri. A custodirne la memoria restano i tratti distintivi di una vita vissuta con sobrietà e passione: «Lo sguardo vispo e indagatore, il sorriso discreto, le parole accennate e mai gridate. La tolleranza verso le intemperanze degli amici, ma anche dei clienti, che amici poi lo diventavano».
Oggi la città si stringe attorno al dolore della famiglia — al marito Vincenzo, a Giovanni, Gabriella e Adriano — consapevole che la scomparsa della signora Rosalba lascia un vuoto profondo non solo tra i suoi cari, ma nell'intera comunità andriese che perde una custode silenziosa di cultura e garbo.
A tracciarne un ritratto intimo e toccante è l'amico di sempre Peppino Pirro, che ne ricorda la dedizione assoluta al lavoro e alla famiglia: un'esistenza interamente spesa dietro quel banco di lavoro in via Bologna, punto di riferimento insostituibile per generazioni di studenti, lettori e semplici cittadini.
«Il rammarico più grande è che questo viaggio si sia interrotto sul più bello», scrive Peppino Pirro nel suo ricordo. «Proprio quando nella sua vita aveva fatto irruzione Andrea, il nipote che incarnava tutte le sue aspirazioni, che dava senso ai sacrifici e al lavoro di una vita».
Era impossibile incontrarla per strada, Rosalba. Il suo regno era la Libreria 2000, dove accoglieva chiunque fosse alla ricerca di un libro, di una penna o di un bigliettino d'auguri. A custodirne la memoria restano i tratti distintivi di una vita vissuta con sobrietà e passione: «Lo sguardo vispo e indagatore, il sorriso discreto, le parole accennate e mai gridate. La tolleranza verso le intemperanze degli amici, ma anche dei clienti, che amici poi lo diventavano».
Oggi la città si stringe attorno al dolore della famiglia — al marito Vincenzo, a Giovanni, Gabriella e Adriano — consapevole che la scomparsa della signora Rosalba lascia un vuoto profondo non solo tra i suoi cari, ma nell'intera comunità andriese che perde una custode silenziosa di cultura e garbo.