Da poche settimane l'unità operativa di Senologia del Dimiccoli di Barletta, diretta dalla dott.ssa Daniela Erriquez, effettua la crioablazione ambulatoriale mammaria, un trattamento percutaneo mininvasivo che distrugge il tessuto tumorale benigno o maligno attraverso l'applicazione di un freddo estremo, evitando l'uso del bisturi e della chirurgia tradizionale.
L'Asl Bt è tra le poche aziende sanitarie in Puglia a svolgere questa metodica in ambulatorio che consente, quindi, una riduzione drastica sia dei costi di ricovero che delle liste d'attesa delle sale chirurgiche tradizionali, non richiedendo, appunto, l'occupazione di un posto letto ordinario né l'impiego di equipe anestesiologiche complesse per la narcosi, ottimizzando le risorse sanitarie. Fondamentale nell'avvio di questa nuova attività è stato l'apporto della UOSVD di Ingegneria Clinica, dirigente responsabile l'ingegnere Domenico Colucci, per l'analisi, la preparazione e l'esecuzione dei percorsi da eseguire in sicurezza.
La procedura si applica a donne giovani o giovanissime con noduli benigni come i fibroadenomi, che desiderano evitare le cicatrici chirurgiche sul seno o a donne anziane con lesioni maligne che, a causa di comorbidità o dell'età avanzata, non possono tollerare un intervento chirurgico tradizionale o un'anestesia generale. In ambito oncologico, l'indicazione principale riguarda i carcinomi in stadio iniziale ad alto grado di recettività ormonale e bassa aggressività in pazienti non operabili chirurgicamente.
"La crioablazione mammaria - spiega la dott.ssa Erriquez - permette di introdurre una sottilissima sonda sotto guida ecografica nella lesione. All'interno dell'ago viene fatto circolare un agente criogenico come l'azoto liquido che abbassa la temperatura fino a valori compresi tra -170 °C e -190 °C. Questo shock termico genera una sfera di ghiaccio, chiamata ice ball, che ingloba il nodulo e un margine di sicurezza, congelando l'acqua intra ed extra-cellulare. La rottura delle membrane cellulari provoca la necrosi immediata delle cellule malate, che verranno poi progressivamente riassorbite dall'organismo".
"La metodica - prosegue il dott. Maurizio Lelario, dirigente medico della Senologia interventistica - è sicura, altamente precisa, ripetibile in caso di recidive ed evita l'anestesia generale. La procedura dura circa 30-40 minuti, si esegue in anestesia locale e non lascia cicatrici chirurgiche o asimmetrie del seno. Il recupero è immediato, permettendo il rientro a casa in giornata".
"Siamo orgogliosi dell'introduzione della crioablazione mammaria nella nostra Asl in quanto rappresenta un ulteriore passo nel percorso di innovazione della nostra azienda - commenta la Direttrice Sanitaria Asl Bt Mara Masullo - volto a consentire trattamenti sempre più appropriati e meno invasivi, coniugando la qualità e la sicurezza delle cure con un utilizzo attento ed efficace delle risorse. L'avvio di questa attività è il risultato della collaborazione tra professionalità diverse che hanno lavorato insieme per costruire un percorso assistenziale dedicato e sicuro".
"L'innovazione tecnologica ha valore quando si traduce in un concreto miglioramento dell'assistenza - sottolinea il Direttore Generale Asl Bt Alessandro Di Bello - ed in questo caso abbiamo una procedura che, per pazienti selezionate secondo precise indicazioni cliniche, consente di ridurre l'invasività del trattamento e i tempi di recupero, favorendo al tempo stesso una migliore organizzazione dei percorsi assistenziali. È un esempio di come competenze specialistiche, tecnologia e integrazione tra i servizi possano contribuire a una sanità sempre più vicina alle esigenze delle persone".