Tutela della salute, cultura del lavoro e memoria storica: sono i temi al centro della due giorni di approfondimento promossa dallo SPI CGIL Puglia, in programma il 6 e 7 ottobre 2026 tra Barletta e Andria.
Il primo appuntamento si terrà martedì 6 ottobre alle ore 9:30 nel Castello Svevo di Barletta, in occasione dell'Assemblea delle Leghe SPI. Al centro del confronto vi sarà la medicina di genere, una priorità strategica per garantire un sistema sanitario equo e superare un approccio clinico storicamente basato sul modello maschile. L'iniziativa ideata dallo SPI sul tema sarà illustrata dalla dott.ssa Anna Maria Moretti, presidente del GISeG (Gruppo Italiano Salute e Genere).
«Parlare di medicina di genere significa occuparsi di una sanità più giusta, efficace e vicina ai bisogni reali delle persone", dichiara Michele Tassiello, Segretario Generale dello SPI CGIL Puglia.
"Prevenzione, assistenza territoriale e continuità delle cure sono fondamentali per la tutela degli anziani e dei più fragili. Il sindacato è in prima linea per fare informazione e sensibilizzazione, affinché il diritto alla salute non sia condizionato da reddito, genere o territorio".
I lavori della mattinata vedranno la partecipazione e gli interventi di Gigia Bucci, Segretaria Generale CGIL Puglia, e di Tania Scacchetti, Segretaria Generale Spi Cgil Nazionale.
La manifestazione proseguirà mercoledì 7 ottobre ad Andria, dove alle ore 10:00, nella storica Camera Comunale del Lavoro CGIL, verrà inaugurata la mostra dedicata a Giuseppe Di Vittorio, storico padre del sindacalismo democratico italiano. Al taglio del nastro presenzierà la sindaca di Andria, l'avv. Giovanna Bruno. A seguire si terrà la presentazione del volume Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo di Michele Colucci, dedicato al profilo internazionale del dirigente sindacale.
Con questo doppio appuntamento, lo SPI CGIL Puglia rinnova il proprio impegno per una sanità pubblica inclusiva e riafferma i valori della solidarietà e della partecipazione collettiva, unendo il radicamento sul territorio alla memoria storica per costruire tutele concrete per il futuro.