Il nuovo ospedale di Andria è ancora sulla carta, ma c'è già una questione che interessa anche chi vive a Corato: come ci si arriverà? Tra le ipotesi in campo c'è quella di una fermata della Ferrovia Bari Nord. Il progetto non esiste ancora, c'è solo una mozione che chiede di verificarne la fattibilità.
La mozione e i primi dubbi
La smentita e il rilancio
Nico Longo (Articolo 49) ha scelto di verificare quella ricostruzione direttamente con Colasuonno. In un video, l'ex assessore ha preso le distanze da quanto riferito in aula. Ha anche detto che il suo gruppo politico sta presentando una mozione analoga al Comune di Andria, per valutare il prolungamento della ferrovia fino al nuovo ospedale. Longo ha concluso invitando Quinto a unirsi alla battaglia, definita comune alle due comunità.
Il parere di chi frena: «Difficile da realizzare»
Un'altra voce arriva da Risorgimento Socialista Puglia. Il responsabile del settore trasporti e infrastrutture, Mimmo Lastella, giudica la proposta meritevole di attenzione ma difficile da attuare. Il problema, spiega, è anzitutto di geografia. L'ospedale sorge in direzione Castel del Monte, mentre la linea FBN corre sul versante opposto, verso il mare. A questo si aggiunge il timore di un ulteriore consumo di suolo.
La proposta alternativa è un servizio dedicato di bus navetta che colleghi le stazioni di Andria Centrale, Andria Nord e Andria Sud al nuovo polo sanitario. Prima di trarre conclusioni, RS Puglia intende rivolgere un quesito formale alla direzione generale di Ferrotramviaria, in particolare al settore Infrastrutture. Il quadro attuale
Il quadro è questo: una mozione approvata ma ancora tutta da tradurre in numeri, una seconda iniziativa annunciata ad Andria, un'ipotesi alternativa (la navetta) già sul tavolo e una società ferroviaria che non si è ancora espressa.
Intorno a quella richiesta si sono già accumulati pareri opposti. La struttura, destinata a diventare un presidio di secondo livello, servirà un bacino ampio, e per questo la partita non riguarda soltanto Andria.
La mozione e i primi dubbi
L'idea è stata portata in Consiglio comunale a Corato dal gruppo Articolo 49, con una mozione che chiede di avviare uno studio di fattibilità. Il testo è stato approvato a maggioranza, ma non senza distinguo. Il consigliere Fabio Quinto (Direzione Corato, apprezzato radiologo presso il "Bonomo" di Andria) ha votato contro. Ha spiegato di aver parlato con Pasquale Colasuonno, ex assessore alla Mobilità di Andria, e di aver ricavato l'idea che l'opera fosse già stata esaminata e giudicata troppo onerosa. Secondo lui sarebbe stato più sensato puntare sul collegamento con la stazione di Andria Sud.
La smentita e il rilancio
Nico Longo (Articolo 49) ha scelto di verificare quella ricostruzione direttamente con Colasuonno. In un video, l'ex assessore ha preso le distanze da quanto riferito in aula. Ha anche detto che il suo gruppo politico sta presentando una mozione analoga al Comune di Andria, per valutare il prolungamento della ferrovia fino al nuovo ospedale. Longo ha concluso invitando Quinto a unirsi alla battaglia, definita comune alle due comunità.
Il parere di chi frena: «Difficile da realizzare»
Un'altra voce arriva da Risorgimento Socialista Puglia. Il responsabile del settore trasporti e infrastrutture, Mimmo Lastella, giudica la proposta meritevole di attenzione ma difficile da attuare. Il problema, spiega, è anzitutto di geografia. L'ospedale sorge in direzione Castel del Monte, mentre la linea FBN corre sul versante opposto, verso il mare. A questo si aggiunge il timore di un ulteriore consumo di suolo.
La proposta alternativa è un servizio dedicato di bus navetta che colleghi le stazioni di Andria Centrale, Andria Nord e Andria Sud al nuovo polo sanitario. Prima di trarre conclusioni, RS Puglia intende rivolgere un quesito formale alla direzione generale di Ferrotramviaria, in particolare al settore Infrastrutture.
Il quadro è questo: una mozione approvata ma ancora tutta da tradurre in numeri, una seconda iniziativa annunciata ad Andria, un'ipotesi alternativa (la navetta) già sul tavolo e una società ferroviaria che non si è ancora espressa.