Domenica 11 ottobre 2026 si celebra la 76ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, promossa dall'ANMIL – Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro – con il Patrocinio della Rai e della TGR Rai.
Una Giornata che coinvolgerà contemporaneamente le sedi ANMIL di tutta Italia, unite nel ricordo delle persone che hanno perso la vita sul lavoro, di chi ha subito un infortunio o una malattia professionale e delle loro famiglie.
Quest'anno la manifestazione nazionale si terrà a Longarone, a pochi giorni dal 63° anniversario della tragedia del Vajont, in un luogo che rappresenta profondamente il valore della memoria e della responsabilità.
La sede Territoriale ANMIL di Bari parteciperà alla Giornata, celebrando quest'importante ricorrenza nella Città di Andria, con eventi aperti a tutta la cittadinanza, per riflettere sul tema della sicurezza sul lavoro e della tutela delle vittime di infortuni.
Questo il programma:
- Ore 10:00 – Celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa di San Francesco.
- Ore 11:15 – Cerimonia civile all'interno della Sala Consiliare del Municipio. Durante l'incontro, curato dall'INAIL, si terrà il momento solenne della consegna dei Brevetti e dei Distintivi d'onore ai nuovi Grandi Invalidi e agli Invalidi Minori.
- Ore 12:00 – Inaugurazione della Panchina Bianca in Via Bandiera e Moro, un simbolo visibile e permanente dedicato alla memoria delle vittime del lavoro.
All'evento prenderanno parte le massime autorità associative e istituzionali, tra cui:
- Filippo Rutigliano, Presidente ANMIL Puglia
- Avv. Giovanna Bruno, Sindaca di Andria
- Dott. Antonio Giampietro Garante delle persone con Disabilità delle Regione Puglia
- Dott.ssa Nicoletta Celi, Direttrice INAIL Barletta
- Dott.ssa Nicla Resta, Funzionaria Socio-educativa INAIL
- Insieme a numerose altre autorità politiche e militari del territorio.
Tutta la cittadinanza e gli organi di informazione sono invitati a partecipare a questo momento di forte valore civile e sociale. La Giornata sarà un momento di commemorazione, ma anche di riflessione e di impegno. "Dietro ogni numero c'è una persona" è il messaggio che ANMIL continua a portare avanti: dietro ogni infortunio c'è una vita che cambia, una famiglia che deve affrontare conseguenze spesso profonde e una comunità che perde una parte di sé.
Per questo l'ANMIL torna a chiedere un cambio di passo sulle politiche per la sicurezza sul lavoro, a partire dal contrasto alla precarietà e all'irregolarità del lavoro, dal rafforzamento dei controlli e dall'adozione di politiche strutturali per i lavoratori maggiormente esposti ai rischi.
Tra le principali richieste dell'Associazione vi sono l'istituzione di una Procura Nazionale del Lavoro, capace di rendere le indagini sugli infortuni e sulla sicurezza dei luoghi di lavoro più rapide, mirate e specializzate, e l'introduzione della fattispecie autonoma del reato di omicidio sul lavoro.
La Giornata rappresenta inoltre l'occasione per ribadire la missione che l'ANMIL porta avanti da 83 anni: sostenere e tutelare le persone vittime di infortunio sul lavoro e le loro famiglie, garantendo ascolto, assistenza, tutela e rappresentanza.
"Non ci arrendiamo e non ci arrenderemo – sottolinea il Presidente ANMIL BARI Capozzo Leonardo – finché ci sarà anche una sola persona che avrà bisogno di un luogo sicuro in cui sentirsi compresa e ascoltata. Perché non dobbiamo abituarci alle morti sul lavoro. Non dobbiamo abituarci alla sofferenza. Non dobbiamo abituarci all'idea che un lavoro possa costare la salute o, peggio ancora, la vita".