Battere il ferro finchè è caldo. Questa la missione della Fidelis Andria di Nicola Ragno domani pomeriggio (ore 15) in una trasferta tanto ostica quanto stimolante come quella dell' "Augusto Bisceglia" (ex Stadio Rinascita) di Aversa contro una delle squadre più quotate del girone H di Serie D, che attualmente occupa con 10 punti l'ottavo posto in classifica a -5 dalla capolista Virtus Francavilla.
Real Aversa guidato dall'ex attaccante, tra le altre, di Brindisi, Casertana, Venezia, Palermo e Frosinone Salvatore Campilongo, che dopo il pesante ko di Brindisi di domenica scorsa si è parzialmente riscattata in settimana qualificandosi ai sedicesimi di finale di Coppa Italia di Serie D eliminando a domicilio la Paganese ai calci di rigore, con tanto di rigore decisivo fallito dal freschissimo ex Fidelis Ciro Cipolletta per gli azzurro stellati.
Destino in comune quindi con la Fidelis Andria, qualificatasi anch'essa ai sedicesimi di finale dopo i calci di rigore nel match di mercoledì sera contro il Bisceglie, al termine di una gara dove i ragazzi di mister Nicola Ragno avrebbero forse meritato di vincere nei novanta minuti regolamentari.
Una Fidelis letteralmente rinata sotto la cura Ragno, se non altro dal punto di vista del carattere e dell'autostima, con tra l'altro importanti progressi mostrati della fluidità di manovra, e soprattutto nell'intesa tra i due pesi massimi in avanti Musy Hernandez e Ferraro dopo le feroci critiche subite dopo le prime esibizioni, fermo restando inoltre un jolly di gran lusso come Abraham Kisseih, per un reparto offensivo nel quale in settimana si è aggiunto il "cavallo di ritorno" Daniel Babaj.
Fidelis Andria la cui formazione in vista della gara di domani è ovviamente tutta da scoprire,con le uniche certezze che dovrebbero guardare il modulo, con l'ormai canonico 3-5-2 voluto da mister Ragno alla ricerca della massima compattezza, dove i punti fermi dovrebbero essere Urquiza e Ronchi per la difesa, Tagliarino, Gentile e Tolomello a centrocampo (in attesa del completo recupero di Brambilla), mentre davanti mister Ragno dovrebbe finalmente avere l'imbarazzo della scelta in un reparto che, oltre al super Kisseih di domenica scorsa e del neo arrivato Babaj, potrà contare su Musy Hernandez e Ferraro, come già detto apparsi in grande crescita nel match di coppa con il Bisceglie.
Progressi che ora spingono la Fidelis a cercare quella che sarebbe la prima e importantissima vittoria lontano dal Degli Ulivi. Obiettivo tra l'altro dichiarato urbi et orbi e poi richiesto dallo stesso Nicola Ragno ai suoi ragazzi in uno dei suoi ormai celebri "huddle" a fine partita, simbolo di una ormai quasi cementata commistione tra la squadra e il suo allenatore.
Dall'altro lato della barricata ci sarà il Real Aversa 1925 di Salvatore Campilongo, squadra molto temibile soprattutto tra le mura amiche, che dovrebbe schierarsi con l'italo-camerunense Yimga (2007) tra i pali, la linea difensiva a quattro con capitan Esposito e Forte centrali; il 2008 Kurti a destra (in sostituzione dello squalificato Hernandez), e uno tra Solaro (2006) e Tarantino (2007) a sinistra.
A centrocampo, alla pressoché sicura presenza di Verde e dell'ex Nardò Addae, dovrebbe aggiungersi quella di Prezioso in caso di 4-3-3, mentre davanti Campilongo può vantare una vasta possibilità di scelta tra l'esterno offensivo Masala, i trequartisti, Faella, Vono e Felleca, e le punte Favetta e Della Pietra, per un reparto d'attacco molto flessibile e assortito, adattabile sia al 4-3-3 che al 4-2-3-1.
Sono sei i precedenti in campionato tra Andria e Aversa, nelle loro varie denominazioni assunte nel corse degli anni e delle rispettive vicissitudini societarie, con quattro successi andriesi e due dei campani, di cui l'ultimo per 1-0 esattamente un anno fa, al termine di una partita dall'andamento beffardo e surreale, decisa da una splendida punizione dell'ex capitano Marco Cassandro (oggi al Gladiator) per i granata aversani, con una Fidelis Andria prima fermata dalle strepitose parate di uno Spurio in versione Superman, poi dalla già citata prodezza di Cassandro, poi ancora da un gol regolarissimo annullato a Facundo Marquez per un fuorigioco del tutto inesistente, e infine, dulcis in fundo, dal calcio di rigore fallito dallo stesso Marquez a cinque minuti dalla fine.
Real Aversa-Fidelis Andria si inserisce nel quadro di una settima giornata del girone H di Serie D che come sempre propone temi di sicuro interesse.
Come reagirà ad esempio la capolista Virtus Francavilla alla sconfitta di Gravina, contro un Real Forio che dopo un inizio di campionato scoppiettante, da qualche tempo pare decisamente essere rientrato nei ranghi di una neopromossa che si deve salvare?
Per non parlare di una classicissima come Nocerina-Brindisi, che si presenta in tutto e per tutto come il big match della giornata, tra la squadra seconda in classifica dell'attuale bomber scelto del girone Federico Cardella, e un Brindisi allo stato attuale capace letteralmente di tutto.
Da non sottovalutare quanto a importanza è a nostro parere Turris-Manfredonia, dove quella che a nostro giudizio resta la favorita al salto di categoria, dovrà certificare le proprie ambizioni contro una squadra in grande forma come quella di Andrea Ciaramella.
Più alla portata sulla carta, invece, i compiti delle inseguitrici Bisceglie, Martina e Gravina, coi nerazzurri di Massimo Pizzulli di scena al Ventura con la Palmese, e le squadre di Laterza e Ignoffo impegnate rispettivamente sui campi di Ebolitana e Nardò.
Chiudono il quadro della giornata gli importanti scontri in zona salvezza Francavilla in Sinni-Gladiator e Melfi-Ischia.
sabato 10 ottobre 2026 06:00 Cosimo Campanella
Fidelis Andria ad Aversa per il rilancio e per i primi punti esterni
Mister Ragno e i suoi ragazzi a caccia del primo successo esterno in casa di una delle big del girone H