"Cari imprenditori olivicoli tutti,
Impegnare lavoro, sacrifici, capitali sotto la roulette del cielo è folle, ma fa parte naturale della attività agricola percui va accettata. Non è normale invece accettare i sopprusi, gli imbrogli ed i magheggi che affossano il settore. Vanno perciò combattuti e stroncati con tutte le forze. Per questo la giornata di ieri 12 ottobre deve rimanere il simbolo della unità, della lotta serrata, ordinata e costruttiva, come sanno fare bene gli agricoltori.
Il ringraziamento iniziale va agli amici organizzatori che in pochissimi giorni hanno realizzato la manifestazione massiccia, serrata, unitaria e senza sigle sindacali, ma composta da produttori olivicoli e frantoiani feriti nella dignità prima che economicamente. A tutti coloro che sono intervenuti sul palco per la chiarezza e passione dell'esposizione dei problemi ed anche al grido d'allarme dei giovani agricoltori. Grazie anche ai tecnici agrari per la loro professionalità. Il solo richiamo va fatto a quei pochi colleghi che hanno disertato la manifestazione pensando egoisticamente che ci sono gli altri che lottano per loro.
Diamo continuità al movimento spontaneo dei gilet arancioni di qualche anno fa, che ora continua con l'associazione Restart. Non c'è nessuna rivendicazione o opposizione politica ma solo la salvaguardia e la valorizzazione dell'attività imprenditoriale agricola e connesse. Questo segnale è stato pienamente inteso dalle Autorità politiche, Onorevoli e Sindaci, nonché dalle Autorità istituzionali territoriali, in particolare dal Prefetto S.E. Dott.ssa Riflesso, che prontamente hanno istituito il tavolo tecnico di confronto e ai quali va la nostra piena riconoscenza e ringraziamento.
La nostra lotta si fermerà solo con la risoluzione definitiva degli annosi problemi "esterni" che sporcano l'olivicoltura. L'agricoltore deve rimanere a "sfidare" solo il cielo".
Onofrio Spagnoletti Zeuli
Viva l'Italia 🇮🇹🇮🇹🇮🇹