«Nella narrazione della vicenda del Liceo "Nuzzi" nei giorni scorsi si è registrato l'intervento dell'ing. Fuzio, quale componente dell'Ufficio di Direzione Lavori del PINQUA TERRA, volto ad offrire chiarimenti tecnici sulle due questioni, assunte, a suo dire, come dirimenti della vicenda dell'interferenza del cantiere con l'edificio scolastico: la distanza della rotatoria dall'edificio scolastico e la localizzazione del terminal bus. I chiarimenti offerti vogliono "testimoniare" la "virtuosa" convivenza a regime (ovvero ad opere terminate) delle due situazioni; chiarimenti, che, però, non rassicurano, piuttosto alimentano le perplessità sull'intero intervento e ben legittimano i dubbi sollevati.
1) In primo luogo, si impone una valutazione sul metodo seguito dal tecnico. Dalla lettura dell'intervento emerge infatti che i chiarimenti sono stati dettati dalla oggettiva, totale e confessoria dimenticanza/negazione dell'esistenza in loco del cantiere Liceo "Nuzzi" e sono ispirati al solo criterio della "vicinanza" del cantiere PINQUA al Liceo "Nuzzi". Non figura la benché minima consapevolezza dell'esistenza di un cantiere in loco! Eppure il progettista avrebbe dovuto verificare accuratamente lo stato dei luoghi: in quell'occasione avrebbe constatato che il nuovo lavoro pubblico del PINQUA TERRA incideva su un cantiere preesistente (situazione comunemente definita "cantiere su cantiere" o interferenza tra appalti), quello del Liceo "Nuzzi", con l'obbligo di osservare la corrispondente normativa (dal Codice dei Contratti Pubblici, il D.Lgs. 36/2023, alle norme sulla sicurezza sul lavoro, il D.Lgs. 81/2008). In quella sede il Progettista e la Stazione Appaltante (S.A.) avrebbero dovuto verificare, prioritariamente, la compatibilità progettuale del lavoro PINQUA TERRA con l'esistente e quindi, prima di redigere il nuovo progetto, avrebbero dovuto censire accuratamente il cantiere preesistente, analizzarne lo stato di avanzamento, acquisendo i progetti esecutivi del primo appalto e lo stato di consistenza dei lavori già eseguiti, valutare le interferenze spaziali e temporali, individuando quali aree, lavorazioni o impianti del nuovo progetto si sarebbero sovrapposte fisicamente o temporalmente con il cantiere in essere e, da ultimo, attivare un tavolo di coordinamento tra il RUP (Responsabile Unico del Progetto) del primo appalto, il RUP del secondo appalto, i rispettivi Direttori dei Lavori (D.L.) e i Coordinatori per la Sicurezza (CSE). Di tutta questa attività preparatoria non figura alcuna menzione negli atti di approvazione del progetto PINQUA TERRA e nelle varianti successive adottate. Ma, ovviamente, la colpa è della vittima (il Liceo "Nuzzi") che non accetta la nuova sfida culturale!
2) Il filo rosso della "dimenticanza" emerge pure dall'assenza di valutazione dei c.d. rischi interferenziali. Il cantiere PINQUA TERRA ha imposto lavori edili da eseguirsi presso una scuola durante le lezioni. E in questo caso, dice la normativa, vi è la necessità di far coesistere le due attività attraverso un DUVRI (documento unico di valutazione dei rischi interferenziali) che sia un ibrido tra DUVRI e PSC previsto specificatamente in edilizia. Non consta la presenza di detti documenti. Ma anche in tal caso la vittima (il Liceo "Nuzzi") non comprende appieno la nuova sfida culturale!
3) Il filo rosso della "dimenticanza" tocca pure la progettazione della rotatoria prevista. Stante l'assenza di una progettazione univoca e liberamente accessibile, sorgono domande in primo luogo sulle dimensioni della rotatoria. Ai sensi del D.M. Infrastrutture e Trasposti 19 aprile 2006 la rotatoria progettata quante corsie per ingresso prevede nella corona rotatoria, una o più corsie? Nel caso di una sola corsia per ingresso prevede un diametro esterno compreso tra 25 e 40 m, con una larghezza di corsia singola pari a 7 m, cui aggiungere i bracci di ingresso e di uscita? O prevede un diametro esterno compreso tra i 14 e i 25 m, con una larghezza corsia pari a 7-8 m, cui aggiungere i bracci di ingresso e di uscita? Un semplice sopralluogo del realizzato dimostra come queste dimensioni del diametro esterno della rotatoria non siano osservate. Altre domande sorgono sul tema della geometria di quella rotatoria e sul tema della visibilità, ma il fatto dimensionale ha già il suo peso.
4) E veniamo ai famosi 20 metri, dichiarati dall'Ing. Fuzio. Le distanze variano a seconda dei criteri di calcolo, ma il dato dei 20 metri, pur a tutto voler concedere, è rispettoso di cosa? Di certo, quella distanza non è rispettosa delle norme vigenti in materia di edilizia scolastica, sancite dalle Linee Guida del vigente Decreto Interministeriale 11 aprile 2013, recante "Adozione delle linee guida contenenti indirizzi progettuali di riferimento per la costruzione di nuove scuole, anche in linea con l'innovazione introdotta nell'organizzazione della didattica con la diffusione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione". Tali Linee guida pongono l'accento sulla flessibilità degli spazi, sulla necessità di prevedere aree esterne alberate, con luoghi di relax e di sosta per gli studenti, con spazi a cielo aperto, riferendosi ancora quanto alla previsione della consistenza degli spazi alle norme precedenti. Queste prescrivono, in linea di massima, che l'area coperta dagli edifici non debba essere superiore alla terza parte dell'area totale; dunque un rapporto tra un edificio e spazi esterni pari ad almeno il doppio della sua superficie. Una preventiva rilevazione dimensionale del Liceo "Nuzzi" consentiva di individuare il rapporto di cui sopra già in sede di progettazione del PINQUA TERRA! Ma la "dimenticanza" del cantiere Nuzzi ha impedito ogni rilievo! Altro che "schiacciamento della carreggiata verso la scuola"!
5) Resta infine la questione della localizzazione del terminal bus. Ovviamente la "dimenticanza" del cantiere Liceo "Nuzzi" ha indotto a preferire la soluzione progettata. Nel motivarlo si risulta sfrontati: data per esistente la soglia psicologica citata di circa 400 m (pari a 5 minuti di cammino), perché non allocare il terminal in prossimità del parcheggio antistante la stazione Andria Sud di Ferrotramviaria? La intermodalità dei trasporti (misto gomma-binario) assicurata in loco e la vicinanza con le immissioni periferiche per la circonvallazione andriese e l'accesso autostradale ben rispettano le esigenze rappresentate dall'Ing. Fuzio e dimenticate in sede progettuale. L'appetibilità della fruizione del servizio di trasporto non dipende dalla vicinanza del terminal ai luoghi serviti (scuole, stazione ferroviaria), ma dalla frequenza delle corse che dai vari punti del territorio portano ai luoghi serviti (scuole e stazione)! Per tutte queste ragioni si impongono azioni risolutive del "pasticciaccio brutto" del Liceo "Nuzzi", così conclude la Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza, prof.ssa Angela Di Franco.
sabato 17 ottobre 2026 09:39
Liceo Nuzzi e lavori PINQUA: la replica della RSL prof. Angela Di Franco alle riflessioni dell'ing. Michele Fuzio
Chieste azioni risolutive per questa vicenda