sabato 31 ottobre 2026 10:52

Nicole Matera conquista il titolo europeo e festeggia la nona vittoria nel Brazilian Jiu-Jitsu

La storia di sacrifici, passione e determinazione dell' atleta andriese che continua a inseguire il sogno di diventare professionista

Dalla Puglia ad Amsterdam, fino al gradino più alto del podio europeo: la storia di sacrifici, passione e determinazione di Nicole Matera, atleta andriese che continua a inseguire il sogno di diventare professionista. Ecco le emozioni della giovane atleta originaria neo campionessa europea.

"Ci sono passioni che nascono per caso, quasi dietro l'angolo, e finiscono per ridisegnare completamente la tua vita. Per me, il Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ) è iniziato così: quasi tre anni fa, mentre vivevo al Nord per lavoro, precisamente a Forlì. Se oggi sono l'atleta che vedete sul tatami, il merito è anche di quel primo passo e della Rolling Forlì, a cui sarò per sempre grata. Un ringraziamento speciale va al maestro Angelo, che ha saputo accendere quella scintilla e insegnarmi le basi di una disciplina che mi avrebbe conquistato il cuore.

Il mio percorso ha poi preso la strada del ritorno verso casa, nella mia amata Puglia, ad Andria, dove sono nata e cresciuta. Lontana dalla mia prima palestra, non mi sono fermata: ho continuato ad allenarmi con il maestro Vanni Altomare a Molfetta, nel team affiliato alla Matside Livorno del maestro Bernardo Serrini. Allo stesso tempo, ho deciso di alzare ulteriormente l'asticella, allenandomi quotidianamente ad Andria con Antonio Mastropasqua, entrando a far parte dello stesso grande team.

Ci sono stati periodi particolarmente intensi, in cui il tempo e la dedizione mi hanno permesso di dare il massimo: allenamenti doppi dal lunedì al sabato, alternando kimono e No-Gi, respirando Brazilian Jiu-Jitsu a pieni polmoni. Il grande passo è stato Amsterdam.

Proprio prima della partenza per l'Olanda è arrivato un momento importantissimo del mio percorso: il maestro mi ha consegnato la cintura blu, segnando il passaggio dalla cintura bianca a un nuovo livello di consapevolezza, preparazione e responsabilità sul tatami. Con questo nuovo grado legato in vita, la voglia di crescere e l'amore per questo sport mi hanno spinta a fare le valigie. Tra marzo e giugno ho vissuto un'esperienza straordinaria, trasferendomi ad Amsterdam per allenarmi presso la Checkmat.

Sono stati mesi semplicemente indimenticabili, caratterizzati da una formazione di altissimo livello. Ho incontrato un ambiente tecnico incredibile, che mi ha costretta a rimettermi in gioco ogni singolo giorno. Ho conosciuto persone fantastiche e compagni di allenamento che sono diventati una vera e propria famiglia. Ad Amsterdam gli allenamenti erano folli: dal lunedì alla domenica, spesso due o tre volte al giorno. Una dedizione totale, fatta di sacrifici, fatica e tanta voglia di migliorare.

Tutto questo bagaglio di esperienze, viaggi, trasferte e migliaia di ore trascorse sul tatami, accumulate in questi tre anni tra Forlì, Andria, Molfetta e Olanda, è confluito in una data che non dimenticherò mai: 28 ottobre 2026.

Durante il mio percorso da cintura bianca ero già salita per ben otto volte sul gradino più alto del podio, conquistando il primo posto in altrettante gare. Ma questa volta si apriva un capitolo completamente nuovo: la mia prima competizione internazionale e il mio esordio assoluto da cintura blu.
L'emozione era tanta, ma la voglia di vincere non è mai venuta meno. Sono salita sul tatami per affrontare il torneo No-Gi e ho conquistato uno straordinario Primo posto al Campionato Europeo di Brazialian JIU-JITSU, disputato a Roma, al PalaPellicone (Pala FIJLKAM) di Lido di Ostia. Una vittoria dal significato speciale: la nona affermazione della mia carriera agonistica, arrivata in occasione della mia prima esperienza internazionale da cintura blu. Una medaglia che dà continuità al mio percorso e ripaga ogni singola goccia di sudore versata".

Oggi Nicole Matera è orgogliosa delle proprie radici e porta Andria con sé su ogni tatami.

"Il mio percorso continua tra Andria e Molfetta, allenandomi con e senza kimono, ma la mentalità è cambiata per sempre. L'obiettivo è uno solo: continuare ad allenarmi duramente, superare i miei limiti e arrivare sempre più in alto, custodendo nel cuore il grande sogno di diventare un'atleta professionista. La strada è ancora lunga, ma il fuoco dentro brucia più forte che mai", conclude la fresca campionessa europea.