giovedì 05 novembre 2026 18:08

CDX Andria: "Dimensionamento Scolastico, sonora bocciatura dell’Amministrazione Bruno"

Nota dei Gruppi Consiliari  e delle segreterie cittadine di  Fratelli D'Italia, Forza Italia, Andria Fatti Grande e Lega

"La notizia della bocciatura da parte della Regione Puglia dell'assetto scolastico voluto dall'Amministrazione Bruno evidenzia che avevamo ragione. La Regione ha di fatto stoppato il discusso accorpamento (tra cui quello relativo all'istituto Cotugno e alla Dante), rinviando la decisione a una programmazione successiva in attesa che il Comune individui una soluzione logistica e di prossimità adeguata (riguardo alla succursale della scuola secondaria di primo grado "Rita Levi Montalcini"). Una decisione che, come da noi sottolineato, avrebbe creato inevitabili disagi agli alunni della "Dante Alighieri" che si sarebbero visti privati di laboratori, palestra e altri spazi, così come palesato pubblicamente anche dallo stesso dirigente scolastico.
Per la sindaca Bruno l'unica lieta notizia è che non occorrerà più annullare la delibera in autotutela vista la presenza di due assessori in Giunta che hanno adottato la delibera e che rivestirebbero all'interno dell'Istituto "Cotugno" la carica di Presidente del Consiglio d'Istituto e componente del personale ATA. Parliamo dell'assessore alla Pubblica Istruzione Nunzia Saccotelli e dell'assessore alla Città accogliente Marianna Sinisi. Adesso la Regione, in qualche modo, ha involontariamente tolto le castagne dal fuoco alla sindaca Bruno, alle prese con un bel problema sia formale deliberativo che sostanziale politico.
Noi, in ogni caso, rimaniamo dell'idea che sul dimensionamento scolastico negli anni sia stato fatto un pasticcio che è iniziato in occasione dell'istituzione del nono istituto comprensivo che anche la Regione aveva inizialmente contestato, prima di cedere all'insistenza dell'Amministrazione Bruno. Del resto le problematiche sono sorte proprio con la decisione dei nove istituti comprensivi, senza alcuna programmazione. Evidentemente più che la demografia e la divisone dei quartieri hanno potuto valutazioni meno generali ma, sembrerebbe, più personali e particolari di cui oggi, però, si pagano le conseguenze".