Giornata Mondiale del Diabete: l’esame visivo può salvare la vista
giovedì 19 novembre 2020 10:32 Angela Di Pietro

Giornata Mondiale del Diabete: l’esame visivo può salvare la vista

Retinopatia e glaucoma le prime due cause di cecità nel mondo dovute alle complicanze del diabete

Qualche giorno fa, precisamente sabato 14 novembre 2020, è ricorsa la Giornata Mondiale del Diabete: il diabete è una malattia cronica caratterizzata dall'aumento della glicemia e dal rischio di sviluppare complicanze croniche, (esistono il diabete tipo 1, il diabete tipo 2, il diabete gestazionale e altre forme meno frequenti). I sintomi sono i più diversi e le cause non sono ancora chiarite a tutt'oggi, ma sembra evidente il coinvolgimento del sistema immunitario che, per ragioni complesse, legate a predisposizione genetica o più fattori ambientali (infezioni virali, stress acuti) genera anticorpi diretti verso le cellule pancreatiche che producono l'insulina, determinandone la distruzione parziale o totale. Ma cosa c'entra il diabete con la vista? Tutt'oggi, pochi pazienti diabetici sanno che il diabete specie se mal controllato può compromettere gli occhi, causando offuscamento temporaneo della vista, cataratta o complicanze ben più gravi, come danni alla retina o glaucoma.

La retinopatia diabetica è una grave complicanza del diabete: colpisce la retina ed è la prima causa di ipovisione e cecità nei Paesi sviluppati, addirittura si calcola che venga diagnosticata una retinopatia a circa un terzo dei diabetici. L'OMS Organizzazione mondiale della sanità, stima che i diabetici nel mondo siano 422 milioni, mentre in Italia la prevalenza del diabete è stimata intorno al 5,3% della; colpisce particolarmente gli anziani ossia il 16,5% delle persone over 65. Se generalmente il diabete di tipo 1 (il più grave) è diagnosticato dopo i 30 anni, indicativamente la prevalenza di retinopatia diabetica è del 20% dopo 5 anni di malattia, del 40-50% dopo 10 anni e di oltre 90% dopo 20 anni. La retinopatia diabetica porta ad un calo progressivo della vista fino all'ipovisione e alla cecità, mentre in altri casi rimane priva di sintomi soggettivi (non si avverte alcun disturbo) fino a stadi avanzati della malattia, quando però si manifesta un calo grave ed improvviso dell'acuità visiva, per questo motivo e per le altre patologie oculari silenti si suggerisce almeno un controllo visivo all'anno.

Il glaucoma, invece, sempre secondo l'OMS è la seconda causa di cecità irreversibile a livello planetario e più di 55 milioni di persone nel mondo ne sono affette; in Italia si stima che colpisca circa un milione di persone, ma la metà di esse non ne sarebbero a conoscenza perché non effettuano controlli visivi costanti. Il glaucoma è caratterizzato da un aumento della pressione all'interno dell'occhio, e la possibilità di riscontrare il glaucoma sale nei soggetti over 45 anni, soggetti con casi di glaucoma in famiglia, soggetti con la pressione oculare alta (normalmente varia da 8 a 21 millimetri di mercurio, se aumenta troppo, danneggia le fibre del nervo ottico che trasmette le immagini al cervello.

In seguito alla diagnosi di diabete è vivamente consigliabile prenotare tempestivamente una visita oculistica, in modo da valutare le condizioni visive e lo stato della retina: un'adeguata prevenzione del glaucoma o della retinopatia diabetica può evitare la perdita parziale o totale della vista dovuta al diabete.