mercoledì 02 aprile 2025 09:05

2 aprile, Giornata Mondiale della consapevolezza sull’autismo: Andria ha il suo Disability Manager

Si tratta del dottor Salvatore Zagaria per il suo percorso di formazione e l'esperienza professionale maturata

«In questa giornata dal significato particolare, istituita per accrescere la consapevolezza sull'autismo e sulle neurodiversità, abbiamo portato a termine un altro impegno assunto: la nomina del Disability manager». Ne dà notizia la Sindaca Giovanna Bruno che ieri ha firmato il Decreto di nomina n. 1139 relativo alla nomina del Responsabile dei processi di inserimento delle persone con disabilità (c.d. "Disability Manager"), all'esito della selezione operata dalla Commissione di valutazione delle candidature giunte dopo l'Avviso Pubblico del dicembre scorso.

La stessa ha ritenuto maggiormente rispondente alle caratteristiche richieste per ricoprire il ruolo in questione il curriculum vitae presentato dal dott. Salvatore ZAGARIA, per il suo percorso di formazione, esperienza professionale maturata, nonché alla conoscenza della rete territoriale dell'area della disabilità e dell'etica della cura.

«Convinti come siamo che il lavoro vero di formazione, sensibilizzazione, accompagnamento, inclusione e inclusività debba essere fatto quotidianamente – prosegue la Sindaca - abbiamo voluto dare un segnale concreto di attenzione alle fragilità, a tutte le fragilità, attraverso questa figura che deve essere un riferimento e una sorta di animatore sociale nel campo delle disabilità; per comprendere le stesse non bastano giornate, celebrazioni e iniziative sporadiche, che quasi servono solo a lavarsi la coscienza. Occorre innanzi tutto una corretta percezione delle varie problematiche e un continuo lavoro di ascolto delle famiglie che, prime tra tutte, il più delle volte scontano la solitudine, la burocrazia farraginosa e l'incapacità della politica di fare scelte coraggiose ed effettive per farsi realmente carico delle tantissime situazioni esistenti. Le istituzioni devono favorire il dialogo, non erigere muri di indifferenza e superficialità. Devono dare risposte, non creare problemi che gravano oltre modo su chi ha come problema principale una disabilità con cui misurarsi quotidianamente. Su questo ci sentiamo fortemente impegnati e pronti a fare in modo che il Disability manager sia una figura di ausilio in questo complesso corale».

Il Disability Manager svolgerà l'incarico a titolo gratuito senza alcun onere per l'Amministrazione, per la durata di un triennio, come da Regolamento approvato dal Consiglio Comunale. Riferirà al Sindaco, alla Giunta, al Consiglio Comunale e alle Commissioni Consiliari per quanto di loro competenza, sulle attività svolte, sulle iniziative assunte, sui problemi insorti, ogni qualvolta lo ritenga opportuno; svolgerà il proprio ruolo e i compiti assegnati in stretta sinergia con gli organismi e le associazioni, con particolare riferimento alle associazioni delle persone con disabilità, attraverso il confronto e la co-progettazione che ne garantiscano la continuità e il reale coinvolgimento dei cittadini. «Anche questa giornata molto particolare dovrebbe aiutarci a ricordare l'importanza di valorizzare ogni persona, ma non solo oggi…dovremmo farlo davvero sempre – commenta l'Assessora alla Persona, Dora Conversano - Oggi è un'occasione, un momento importante per fermarci a riflettere e conoscere meglio chi ci sta accanto e imparare a guardarlo in modo tale da riuscire concretamente ad accogliere tutti così come sono…ogni bimbo, ogni giovane, ogni persona è come un "pezzo di puzzle": ha il suo modo di essere, di parlare, di imparare, di stare con gli altri…e quando i "pezzi" si uniscono, anche se diversi tra loro, formano INSIEME qualcosa di meraviglioso e splendido.

In genere guardiamo la "diversità" sempre come qualcosa che crea disagio, difficoltà, amarezza, inquietudine e mai riusciamo invece a comprendere la vera ricchezza che il bambino, il ragazzo, la persona "speciale" ci dona .

E' importante educare ed educarci all'idea che dovremmo davvero attivare quotidianamente l'inclusione che deve diventare "operativamente normale" per tutti.

Tutti noi, in quanto persone, dovremmo quotidianamente fare il nostro passo in questa direzione: cooperare sempre con tutti perché ciascuno ci dona percorsi e prospettive nuove, diverse, ma soprattutto costruttive. Proviamo a vedere il bello che c'è nelle "differenze", nelle "diversità", perché è proprio lì che si "nasconde" la vera e concreta ricchezza dell'umanità».