
"L'altro giorno il Senato ha votato per la reintroduzione delle Province in Friuli-Venezia Giulia e questo può rappresentare un primo passo per riaprire il dibattito sulla necessità dell'elezione diretta. La trasformazione delle Province in enti di secondo livello continua ad avere riverberi nefasti sia sotto il profilo democratico sia per l'efficacia dell'azione amministrativa. Sottrarre ai cittadini il diritto di voto è una lesione e conduce allo scollamento tra istituzioni e comunità. Per quanto concerne, invece, l'azione amministrativa, è innegabile che l'assetto attuale costringa le Province a operare con il "freno a mano" alzato: poche risorse e stesse funzioni da svolgere. Sono molto orgoglioso dei risultati che, in un contesto così complesso, stiamo raggiungendo nella Provincia di Barletta-Andria-Trani e sono sicuro che nei prossimi mesi daremo una forte accelerata. Infatti, grazie ai concorsi già espletati, abbiamo oltre venti unità in più nell'organico e ciò significa poter contare su una macchina amministrativa più veloce ed efficiente".
