mercoledì 25 febbraio 2026 21:09

Definizione agevolata dei tributi locali, approvato ad Andria il regolamento

Via libera anche a tutti gli altri punti all'ordine del giorno

È stato votato all'unanimità in Consiglio Comunale il Regolamento relativo alla definizione agevolata dei tributi locali. Con l'adozione di questo regolamento il Comune di Andria si attesta tra i primissimi Comuni d'Italia a recepire le indicazioni del Governo Centrale.
Come illustrato in aula dall'Assessore alla Trasparenza Pasquale Vilella, «con la Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) il Governo, riprendendo una iniziativa del Governo Renzi (artefice della prima rottamazione), ha introdotto una nuova rottamazione statale tralasciando di curarsi delle problematiche dei quasi 8.000 Comuni italiani. Con i commi da 102 a 110 è stata lasciata ai Comuni la responsabilità di definire in autonomia un provvedimento di forte impatto operativo: la possibilità di disciplinare forme "a regime" di definizione agevolata delle entrate locali, con regole costruite direttamente dall'ente, nel rispetto dei principi costituzionali, dell'ordinamento tributario e degli equilibri di bilancio.

Non si tratta di una "rottamazione nazionale" calata dall'alto con scadenze e modelli standardizzati, ma di una facoltà regolamentare che consente agli Enti di intervenire in modo mirato sul proprio magazzino crediti, soprattutto su quelli di difficile esigibilità, favorendo l'adempimento spontaneo e lo smaltimento dell'arretrato.

Il vuoto normativo e regolamentare è stato colmato dall'ANCI e dall'IFEL che hanno da subito supportato gli Enti a strutturare regolamenti modulari e adattabili. Con un lavoro sinergico tra Assessorato, Dirigente e Funzionario Responsabile del Settore Tributi, esaminata la situazione si è accelerato per la predisposizione del Regolamento.
Non si tratta di un colpo di spugna generalizzato ma di uno strumento che mira ad aiutare famiglie e imprese a mettersi in regola con il Comune pagando quanto altri concittadini hanno già pagato, in modo da non danneggiare i contribuenti "fedeli e corretti" consentendo anche al Comune di recuperare quei tributi che altrimenti potrebbero diventare oggetto di contenzioso».

Le entrate oggetto di definizione riguardano ICI, IMU, TASI, TARI, TARES, TARSU e CANONE UNICO PATRIMONIALE. Sarà possibile regolarizzare il pagamento dei debiti risultanti da ingiunzioni di pagamento e da pagamenti notificati fino a dicembre 2023. Inoltre, potranno essere regolarizzati i pagamenti relativi alle entrate sopracitate non ancora oggetto di accertamento, e quindi a partire dall'anno di imposta 2021. Sarà, infine, possibile definire in maniera agevolata i contenziosi in essere.


Il Consiglio ha approvato anche gli altri punti all'ordine del giorno, così come emendati all'esito di ampia discussione: 1) RETTIFICA e INTEGRAZIONE alla Delibera di Consiglio Comunale n. 138 del 27/11/2025 relativa alla disciplina regionale degli interventi di ristrutturazione edilizia;
2) ritipizzazione urbanistica di aree nel Comune di Andria - ottemperanza alla Sentenza del TAR Puglia-Bari N. 3587/2000 - Ritipizzazione del suolo identificato in catasto foglio 32 p.lla 420 oggi 371 sub 1, di proprietà degli "Eredi C. F.";
3) variazione delle NTA del vigente piano regolatore generale del Comune di Andria: approvazione delle controdeduzioni alle osservazioni depositate e approvazione definitiva del documento.