
"L'ammissione a finanziamento di 192 milioni di euro per il nuovo ospedale del Nord Barese tra Bisceglie e Molfetta dimostra che, quando la filiera istituzionale funziona, le risorse arrivano e gli iter si sbloccano.
Questo quadro rende ancora più evidente la situazione del nuovo ospedale di Andria. Ad oggi non risulta un decreto di ammissione a finanziamento con risorse stanziate in via definitiva, né un cronoprogramma pubblico e vincolante che definisca tempi e fasi dell'intervento. Ad Andria, purtroppo, nonostante il sostegno del Governo Meloni, si è ancora a un nulla di fatto. La responsabilità è di una Regione e di un Comune che non danno continuità e concretezza al progetto, lasciandolo fermo senza concreti passi in avanti.
È una vicenda che assume un peso politico evidente: mentre altrove si ottengono risultati, ad Andria si accumulano ritardi e occasioni mancate. Per i cittadini, che attendono da anni un nuovo ospedale, tutto questo suona come l'ennesima promessa non mantenuta.
Il confronto è oggettivo e si misura sugli atti amministrativi: per il presidio tra Bisceglie e Molfetta il procedimento ha prodotto un risultato finanziario certo; per Andria non si registrano passaggi concreti equivalenti.
Per questo è necessario chiamare in causa non solo i rappresentanti istituzionali della maggioranza, ma anche la Sindaca Bruno, che solo oggi – in pieno clima elettorale – annuncia la richiesta di una task force. Iniziative che arrivano tardivamente e che, allo stato, restano dichiarazioni prive di effetti amministrativi concreti.
Il tema è semplice: per il nuovo ospedale di Andria servono atti formali, coperture finanziarie definite e tempi certi. Tutto il resto appartiene alla comunicazione politica, non alla programmazione sanitaria", conclude il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Andrea Barchetta.
