giovedì 12 marzo 2026 03:54

Xylella, scattano nuove misure obbligatorie della lotta al vettore

La Regione ha stanziato 5 mln di euro a favore di Comuni e Province. Obbligo per attuare alcune pratiche agronomiche

Pubblicato il nuovo provvedimento dell'Osservatorio fitosanitario regionale che prescrive, su tutto il territorio regionale, le misure fitosanitarie obbligatorie per il controllo degli stadi giovanili degli insetti vettori di Xylella fastidiosa. Le disposizioni sono state condivise con Associazione Nazionale Comuni Italiani – sezione ANCI Puglia e con le organizzazioni professionali agricole, nell'ambito della strategia regionale di controllo dei vettori basata sui risultati del monitoraggio fitosanitario.

Il provvedimento introduce l'obbligo, per agricoltori, proprietari e gestori di terreni pubblici e privati, nonché per Comuni e Province, di attuare specifiche pratiche agronomiche utili a ridurre la presenza dell'insetto vettore, limitando così la diffusione del batterio responsabile del disseccamento degli olivi.
Un'attenzione particolare riguarda anche la pulizia dei cigli stradali e delle aree pubbliche, così come dei terreni incolti o abbandonati, che rappresentano habitat favorevoli allo sviluppo del vettore.
Per sostenere l'attuazione delle misure, la Regione ha stanziato 5 milioni di euro, provenienti in parte dal Piano di rigenerazione olivicola e in parte dal bilancio autonomo regionale. Le risorse serviranno a supportare i Comuni nelle attività di gestione del territorio e consentiranno agli enti locali di avvalersi della collaborazione di agricoltori e proprietari per l'esecuzione delle pratiche agronomiche previste.

"Le lavorazioni agronomiche primaverili rappresentano uno degli strumenti più efficaci per contenere la diffusione della Xylella – dichiara l'assessore all'Agricoltura e sviluppo rurale della Regione Puglia, Francesco Paolicelli –. In questa fase dell'anno l'insetto vettore è particolarmente mobile e può contribuire alla propagazione della malattia. Per questo è fondamentale intervenire in modo tempestivo e coordinato. Il provvedimento nasce da un lavoro condiviso con i Comuni, le Province e il mondo agricolo e rafforza una strategia che punta sulla collaborazione tra istituzioni, territori e agricoltori. Le risorse stanziate dalla Regione, reintrodotte oggi in favore di tutti i comuni pugliesi, serviranno proprio a sostenere questa azione diffusa di prevenzione. A supporto delle attività di controllo sul territorio opereranno anche i Carabinieri Forestali, che verificheranno il rispetto delle misure obbligatorie, perché la lotta alla Xylella richiede responsabilità e impegno da parte di tutti. Ringrazio la presidente di Anci Puglia, Fiorenza Pascazio, e il presidente di Upi Puglia, Gianfranco Palmisano, per la disponibilità e il supporto importante nell'attuazione di una strategia ove è fondamentale la collaborazione di tutti".
Le misure prevedono lavorazioni superficiali del terreno – come arature, fresature, erpicature e trinciature – che eliminano le erbe spontanee su cui le forme giovanili del vettore completano il proprio ciclo biologico. Dove non è possibile intervenire con mezzi meccanici, ad esempio su scarpate, bordi stradali o rotatorie, saranno utilizzati metodi fisici come pirodiserbo o vapore e, solo nei casi di impossibilità, trattamenti diserbanti a basso impatto.

Le operazioni dovranno essere effettuate secondo tempistiche precise:
-dal 25 marzo al 30 aprile 2026 nei Comuni con altitudine media inferiore a 200 metri sul livello del mare;
-dal 10 aprile al 15 maggio 2026 nei Comuni con altitudine media superiore ai 200 metri.
Il provvedimento stabilisce inoltre che le lavorazioni debbano essere effettuate da proprietari e conduttori di terreni agricoli, ma anche dai gestori di superfici pubbliche e private non coltivate, aree verdi, bordi stradali, canali e superfici demaniali. I soggetti pubblici potranno delegare l'esecuzione delle attività agli agricoltori, rafforzando così la collaborazione operativa sul territorio.
Restano escluse dall'applicazione delle misure alcune aree specifiche, come boschi e pinete, le aree protette (ad eccezione degli oliveti, frutteti e vigneti presenti al loro interno) e i giardini privati.