lunedì 16 marzo 2026 15:25

Al Cimitero di Andria una stele per le vittime del Covid

Cerimonia il 18 marzo nella giornata nazionale in loro memoria

Il Covid 19, l'emergenza sanitaria più drammatica della nostra epoca - tale da mettere a durissima prova l'intero sistema sanitario del Paese – fu tutt'altro che clemente con la comunità andriese, oltraggiando la salute fisica e mentale di tanti concittadini e stravolgendo il vissuto quotidiano di singoli individui e di intere famiglie. Una pandemia capace di stroncare l'esistenza di persone di ogni estrazione sociale e di qualsiasi età, colpendo in modo particolare la fascia di popolazione più avanti negli anni, ovvero quella depositaria dei valori più autentici e solidi della Comunità locale.

Per non dimenticare quel tragico periodo – nella specifica circostanza della Giornata Nazionale in Memoria delle Vittime dell'Epidemia di Coronavirus – l'Azienda Municipalizzata, di concerto con la Civica Amministrazione, invita tutti i familiari delle vittime e l'intera cittadinanza a partecipare alle iniziative programmate per mercoledì 18 marzo presso il locale Camposanto. Alle ore 10, nella Cappella Comunale, sarà celebrata una Santa Messa in suffragio, officiata dal Vescovo Diocesano, Mons. Luigi Mansi. A seguire, alle ore 11, la scopertura di una Stele commemorativa, dedicata a tutte le vittime andriesi del Covid 19.
"Con ben 306 vittime, calcolate quasi certamente per difetto, nell'arco di tempo che va dall'11 marzo 2020 al 5 aprile 2022 – ha ricordato Antonio Griner, amministratore unico dell'Andria Multiservice – Andria pagò un prezzo altissimo al . Lo spazio dedicato all'interno del Camposanto comunale e questa Stele valgono allora ad evocare un forte abbraccio. Quell'abbraccio che - a tutte quelle vite violentemente stroncate dal virus - fu all'epoca negato ed impedito a causa delle stringenti regole del lockdown. Un riconoscimento simbolico alla memoria, dunque, ma al tempo stesso un segno tangibile di attenzione e sensibilità, per lenire il dolore di tante famiglie che non potettero stringersi ai propri cari nel momento mestissimo del loro trapasso".
"Attorno a questa stele – ha sottolineato la sindaca della città, Giovanna Bruno – abbiamo inteso creare un luogo di memoria e, insieme, di raccoglimento, di preghiera e di vicinanza. Un luogo che rimembra la somma ingiustizia subito da quanti si spensero nella solitudine più estrema e nella lontananza dai propri affetti, senza neppure una benedizione o un funerale. Magari avvolti, nudi, in anonimi sacchi neri di plastica e poi rinchiusi in tutta fretta in bare rigidamente sigillate. Nel ricordo di quella umanità violata la Comunità Andriese raccoglie e accomuna oggi, in questo spazio, la memoria di tutti i suoi figli strappati inesorabilmente alla Vita e consegnati ad una Morte senza Pìetas alcuna".