
Non un mestiere, ma un impegno civile nato tra le corsie d'ospedale e il contatto quotidiano con le fragilità. La dottoressa Stefania D'Avanzo, neurochirurga in forza al "Lorenzo Bonomo" da sei anni, ha presentato ufficialmente la propria candidatura al Consiglio Comunale di Andria in vista delle elezioni del 24 e 25 maggio. Correrà nella lista civica "Per Andria" a sostegno della sindaca uscente, Giovanna Bruno.
Il cuore dell'intervento di Stefania D'Avanzo è, inevitabilmente, la sanità, tema che vive quotidianamente come professionista in prima linea. «Credo profondamente nella dignità sanitaria del nostro territorio», ha esordito la candidata, delineando una strategia che non punta solo alle grandi opere future, ma alla valorizzazione dell'esistente.
Secondo D'Avanzo, il percorso verso il nuovo ospedale deve procedere di pari passo con il potenziamento del presidio attuale: «Il "Lorenzo Bonomo" è un ospedale di emergenza-urgenza di secondo livello fondamentale. Negli ultimi anni il dialogo tra Comune e Regione ha portato frutti importanti, come la ristrutturazione di Medicina Interna, Pediatria e l'ampliamento del Pronto Soccorso, ma le criticità restano».
Tra i punti programmatici prioritari, la neurochirurga ha indicato la necessità di risolvere la carenza di personale e, soprattutto, di potenziare l'assistenza territoriale. Un obiettivo duplice: sollevare le famiglie dalla gestione solitaria delle cronicità e ridurre l'iperafflusso improprio al pronto soccorso, permettendo una gestione tempestiva dei casi acuti.
L'impegno della dottoressa D'Avanzo guarda con decisione anche alle infrastrutture interne al nosocomio andriese: «Dobbiamo lavorare su progetti ancora incompiuti, come la costruzione del nuovo reparto di Neurochirurgia, necessario per garantire standard di sicurezza elevati a pazienti e personale, e l'ampliamento dei posti letto in Rianimazione, ancora insufficienti rispetto al fabbisogno reale».
«Sanità, welfare e tutela dei giovani non sono astrazioni per me, ma realtà quotidiane», ha concluso, spiegando come la scelta di "scendere in campo" derivi dalla volontà di portare nelle istituzioni la voce dei cittadini comuni che conoscono il disagio reale.
Ad accompagnare la presentazione è intervenuto anche Mirko Malcangi, che ha inserito la candidatura della D'Avanzo in un progetto politico più ampio, legato alla nuova compagine civica "Per Andria" ispirata dalla linea di Antonio Decaro a livello regionale.
Malcangi ha rivendicato il lavoro svolto dall'amministrazione Bruno negli ultimi cinque anni, sottolineando il risanamento finanziario dell'ente: «Siamo riusciti a ridurre il debito comunale da 100 milioni a circa 15 milioni di euro. Ora chiediamo ai cittadini altri cinque anni per passare dalla fase del risanamento a quella della programmazione e dello sviluppo, sprigionando le energie di una città che non è seconda a nessuno».
L'incontro si è chiuso con un appello alla partecipazione: una sfida che Stefania D'Avanzo ha deciso di accettare mettendo a disposizione della comunità non solo le proprie competenze scientifiche, ma soprattutto la propria capacità di ascolto.

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