
Era dal 9 novembre del 2025 (Fidelis Andria-Afragolese 2-1) che un gol di Facundo Marquez non pesava così tanto, con il puntero argentino che nel frattempo ha attraversato un lungo periodo di astinenza dal gol, e con le reti messe a segno contro Martina e Nola che erano servite a ben poco, avendo la Fidelis per per 2-1 entrambe le partite.
A ciò si aggiunga inoltre il fatto che Marquez è tornato a disputare tutti i novanta minuti più recupero (cosa che non accadeva proprio da Fidelis Andria-Martina 1-2, partita dove Marquez spezzò un digiuno di oltre due mesi), dopo un periodo nel quale il classe '93 di Mar del Plata - grande trascinatore della Fidelis nella prima parte di stagione - ci era parso in condizioni tutt'altro che brillanti, venendo spesso sostituito più o meno intorno all'ora di gioco.
Certo, molto ha sicuramente influito il cambio modulo, con una Fidelis passata (causa assena forzata di carmine Giorgione a centrocampo) dal 4-3-3 al 4-2-3-1, con Gatto alle spalle di Marquez, per un modulo molto più simile a quello della prima parte della stagione, quella che ha visto il miglior Facundo Maquez.
Un ritorno all'antico coinciso a conti fatti con l'importantissimo gol di prepotenza contro la quasi retrocessa, ma sempre dignitosissima Acerrana. Una rete con la quale Marquez è sembrato quasi voler dire: "cara Fidelis, a salvarti ci penso io".
E di salvezza quasi consolidata si tratta per la Fidelis Andria, che giovedì pomeriggio attende al "Degli Ulivi" il Francavilla in Sinni (quartultimo in classifica a -8 dalla Fidelis) per mettere la ceralacca e sigillare la permanenza in D anche per la prossima stagione.
Con il successo sull'Acerrana la Fidelis Andria, oltre ad aver scollinato la significativa "quota 40", ha portato a +5 il vantaggio su di una zona playout che, come previsto alla vigilia, domenica pomeriggio ha fatto registrare alcuni scossoni: primo tra tutti, il successo della Sarnese per 1-0 sul Nola, che da un lato ha permesso ai granata sarnesi di raggiungere in classifica il Manfredonia, e dall'altro ha avvicinato pericolosamente alla zona playout i bianconeri napoletani.
L'altro grosso scossone di giornata è rappresentato proprio dal ko interno del Manfredonia contro il Gravina (1-2), che rimette pericolosamente in discussione la posizione in classifica dei sipontini.
È terminato in parità (2-2) invece lo scontro diretto tra Francavilla in Sinni ed Heraclea, coi lucani che hanno riagguantato il pari nel finale, evitando così vedere pericolosamente aumentato il distacco dalla quintultima (proprio l'Heraclea), che resta di soli due punti.
Nulla da fare, infine, per la Real Normanna, la cui serie di cinque risultati utili consecutivi (11 punti su 15) si è arrestata sul campo della capolista Barletta.
Barletta che ora ha tre punti di vantaggio sul Martina (2-0 all'Afragolese), quattro sulla Paganese, fermata sul 1-1 a Ferrandina, e cinque sul Fasano, fermato anch'esso sul 1-1 dal Pompei penultimo in classifica.
Per quanto riguarda infine la lotta per l'ultimo posto playoff, c'è da registrare il gran balzo della Virtus Francavilla, che batte per 1-0 il Nardò nello scontro diretto, e raggiunge al quinto posto l'Afragolese.
