
Percezione della sicurezza e possibili progressi da compiere sul territorio di Andria: il candidato sindaco del centrodestra Sabino Napolitano analizza la situazione e punta sulle risorse del Governo centrale, esponendo il suo pensiero sull'attuale situazione in città.
In una nota diramata giovedì mattina, l'esponente politico commenta il sentore percepito durante gli ultimi giorni: «Il fattore sicurezza è uno dei principali parametri che segna la qualità della vita di un territorio. Purtroppo, ad Andria la sicurezza è poco percepita dai cittadini, per diversi motivi. Dal centro alle periferie si può fare molto di più, ed è per questo che il tema è sempre stato prioritario nel mio programma elettorale».
Proprio l'attenzione al borgo antico e alle periferie rappresenta uno dei passaggi principali: «In primis, pensiamo a nuovi presidi di Polizia Locale nella città. Oltre al comando centrale, altre postazioni da prevedere nel quartiere San Valentino, a piazza Porta La Barra e nel centro storico». Napolitano punta anche sull'installazione delle telecamere in città: «Altro elemento importante è l'incremento della videosorveglianza, andando a coprire ampie zone trascurate finora. Punteremo anche a rendere costanti ed efficaci i controlli anche nelle strade pedonali, per evitare l'attuale invasione di monopattini e bici elettriche, che mettono a rischio il passeggio dei cittadini giovani ed anziani. E poi, quando si parla di sicurezza, anche la pulizia e l'ordine di una città non vanno trascurate: dal centro alle periferie, passando per il borgo antico».
I progetti in cantiere potrebbero essere realizzabili attraverso le risorse del Governo, come spiegato in conclusione: «Tutte queste cose si possono realizzare attingendo fondi dall'ultimo decreto sicurezza del governo centrale – conclude Napolitano - insisterò anche sull'aumento degli agenti di Polizia Locale, con assunzioni a tempo determinato. Solo in questa maniera ci potranno essere più controlli e più presenza di agenti anche la notte. Andando a liberare Carabinieri e Polizia dal seguire incidenti stradali e altre operazioni riguardanti la Polizia Locale. Così come richiesto dal Procuratore di Trani, Renato Nitti. Non abbiamo la bacchetta magica, ma siamo convinti che così potremo avere una città più sicura».
