
Non è stato un semplice incontro tra esperti, ma un vero e proprio confronto aperto con la comunità quello siglato ieri nell'auditorium dell'IC "R. Cotugno" di Andria. L'evento formativo e informativo "Lo Sport oltre il traguardo" ha saputo trasformare un'aula scolastica in un laboratorio di idee, dove il movimento fisico è stato raccontato per quello che è realmente: un viaggio di crescita che va ben oltre il rettangolo di gioco o il cronometro.
L'iniziativa, moderata dalla giornalista Nunzia Saccotelli, è stata organizzata dall'Andria Athletic Club, l'associazione guidata dal Presidente Felice Fortunato. Un impegno, quello del sodalizio andriese, volto a trasmettere ai giovani quegli stessi valori sani che hanno portato il figlio del Presidente, il marciatore azzurro e campione del mondo Francesco Fortunato, ai vertici dell'atletica internazionale.
La serata ha visto una significativa partecipazione istituzionale, a testimonianza dell'importanza del tema per il territorio. Tra il pubblico erano presenti la Sindaca di Andria, Giovanna Bruno, l'Assessora alla Bellezza, Daniela Di Bari, e l'Assessore alla Mobilità e Viabilità, Pasquale Colasuonno, i quali hanno condiviso il valore di un progetto che mette al centro il benessere delle nuove generazioni.
Ad aprire la riflessione è stata la padrona di casa, la Dirigente Scolastica dell'I.C. Cotugno, la Dott.ssa Filomena Cannone. Nel suo intervento, la Dirigente ha ricordato con forza che lo sport deve essere interpretato innanzitutto come una preziosa opportunità formativa. L'obiettivo dell'incontro è stato quello di creare un approccio integrato che permetta agli adulti di comprendere cosa provino realmente i ragazzi quando partecipano a un'attività sportiva, superando l'idea dello sport come mera caccia al risultato agonistico.
Sul fronte della salute e dello sviluppo individuale, è stato fondamentale l'apporto della Dott.ssa Flora Brudaglio, Neuropsichiatra dell'ASLBAT. La dottoressa ha descritto l'incontro come un momento corale per fare promozione della salute, che non è solo fisica ma soprattutto mentale. Lo sport diventa così uno strumento per insegnare ai bambini, sin dall'infanzia, a gestire le proprie emozioni, ad aumentare la consapevolezza di sé e a maturare quella resilienza necessaria per affrontare insuccessi e frustrazioni.
La dimensione medica e biologica è stata approfondita dal Dott. Domenico Meleleo, Responsabile dell'Area Sport della FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri). Il dottor Meleleo ha definito l'attività motoria come una vera "palestra per la mente", essenziale per l'equilibrio psichico e sociale. Il medico ha insistito sull'importanza della costanza e di un esercizio programmato da esperti, spiegando come il movimento regolare migliori il metabolismo e il sistema immunitario, contrapponendosi con forza all'inattività e al "cibo spazzatura".
Particolarmente toccante è stato il messaggio rilasciato dal campione mondiale Francesco Fortunato, che ha voluto offrire la propria testimonianza diretta ai piccoli atleti presenti: "Cerco sempre di trasmettere quella che è la mia esperienza, che sia un esempio per tutti i ragazzi e bambini che hanno bisogno di modelli", ha dichiarato il marciatore. "In questo caso io rappresento un esempio positivo, portatore di sport e di valori sani, quindi cerco sempre di trasferire messaggi positivi, sia di incoraggiamento che di buon auspicio per loro, per i loro sogni e anche per le loro vite".
Un incontro che, in definitiva, ha ricordato alla comunità andriese come programmare la salute e i valori dei bambini oggi significhi garantire il benessere e la consapevolezza degli adulti di domani.









