
La grandine torna ad abbattersi con violenza sulle campagne pugliesi, confermando una escalation di eventi estremi che non lascia tregua al territorio, come ad Andria, con epicentro tra contrada Amieci e contrada Femmina Morta a Castel del Monte, dove si registrano gli effetti dell'ennesimo episodio. A darne notizia è Coldiretti Puglia, sulla base dei dati ESWD, quando nel 2026 il bilancio sale già a 41 eventi estremi.
La caduta della grandine nelle campagne è la più dannosa in questa fase stagionale per le perdite irreversibili che provoca alle coltivazioni, mandando in fumo un intero anno di lavoro. La grandine – spiega la Coldiretti regionale – colpisce i fiori e i frutticini proprio nei primi giorni di formazione, provocandone la caduta o danneggiandoli al punto da impedirne la crescita o lasciando deformazioni tali da renderli non adatti alla commercializzazione.
Un evento climatico avverso che – precisa la Coldiretti Puglia – si ripete sempre con maggiore frequenza, ma a cambiare è anche la dimensione dei chicchi, aumentata considerevolmente negli ultimi anni. A pagare il conto maggiore delle improvvise e violente ondate di maltempo in Puglia sono le coltivazioni di frutta, gli ortaggi e i vigneti di uva da tavola e da vino, minacciati da fenomeni estremi che rischiano di far perdere un intero anno di lavoro proprio nel momento della raccolta – aggiunge Coldiretti Puglia – ma la grandine colpisce anche le strutture, i teli di copertura dell'uva e le serre, provocando danni irreparabili.
Le precipitazioni, infatti, per dare beneficio alle campagne dovrebbero essere continue e di bassa intensità, mentre i fenomeni violenti si abbattono su terreni secchi che non riescono ad assorbire l'acqua, che tende così a scorrere in superficie provocando frane e smottamenti e facendo crescere ancora il conto dei danni.
Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia, dove l'eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che – conclude la Coldiretti Puglia – si manifesta con una più elevata frequenza di fenomeni violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni e causano perdite alla produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.
