sabato 25 aprile 2026 06:00 Cosimo Campanella

Fidelis Andria domani a Manfredonia nelle vesti di arbitro salvezza

Per i biancazzurri una stimolante occasione per vendicare il ko dell'andata. Sipontini invece bisognosi di punti per la permanenza diretta

Ultima trasferta dell'anno per la Fidelis Andria, che domani pomeriggio, a partire dalle ore 15, sarà di scena al Miramare di Manfredonia contro i biancazzurri di mister Pezzella, squadra ancora in piena lotta per raggiungere la salvezza diretta, dopo il ko incassato in quel di Nardò domenica scorsa.

Fidelis Andria che, una volta raggiunta la certezza di disputare il campionato di Serie D anche nella prossima stagione, tralasciando l'eventualità molto remota di un aggancio alla zona playoff (per accadere ciò la Fidelis deve vincere le sue due ultime gare, e sperare che il Nardò non faccia punti con il quasi retrocesso Ferrandina e il già promosso Barletta), in queste due ultime domeniche di campionato indosserà verosimilmente i panni di arbitro della lotta salvezza, dal momento che dopo la trasferta di Manfredonia, la squadra di Catalano chiuderà la propria stagione al Degli Ulivi con un Pompei che, se vuole disputare i playout, negli ultimi 180 minuti della stagione è chiamato, contro Virtus Francavilla e Fidelis Andria, a fare almeno quattro punti in più rispetto ad almeno due tra Real Normanna, Sarnese, Manfredonia, Francavilla in Sinni e Nola.

Il fattore Fidelis sulla lotta per la permanenza in D inizierà come già detto a pesare in maniera importante già domani pomeriggio a Manfredonia, laddove la Fidelis (che sarà priva per squalifica di Taurino), oltre che magari a provare nuove situazioni tecnico-tattiche anche in vista della prossima stagione, potrebbe anche avere come stuzzicante stimolo quello di magari vendicare il ko dell'andata al Degli Ulivi, giunto al termine di una gara tanto dominata quanto sfortunata, con in pratica l'unico tiro in porta dei sipontini da parte dell'ex Carullo.

Tra l'altro proprio da quella amara sconfitta dello scorso 14 dicembre, ha avuto inizio, a nostro avviso, la profonda crisi di gioco e di risultati che avrebbe poi portato all'avvicendamento in panchina tra Giuseppe Scaringella e Pasquale "Lillo" Catalano.

Lillo Catalano che, vista la forzata assenza di Leonardo Taurino, dovrebbe affiancare Gatto a Facundo Marquez al centro dell'attacco in un vero e proprio 3-5-2, per quella che pare essere la soluzione più probabile.

Oppure chissà, provare una nuova soluzione, avanzando magari Casiello sulla linea dei trequartisti, con Rovere a destra e Gatto dietro Marquez, e con Allushaj e Tsioungaris esterni bassi in una difesa a quattro, con Ronchi riportato al centro della difesa con capitan Cipolletta.

Per quel che riguarda il Manfredonia, domenica scorsa Luigi Pezzella a Nardò ha optato per una schieramento per dieci undicesimi identico a quello della già citata partita del Degli Ulivi dello scorso dicembre, con Brahja tra i pali; la difesa a tre composta da Biagioni, Giglio e Spinelli; il pericoloso Rondinella e Balba esterni a tutta fascia, con Cicerelli e Ceparano perni di centrocampo; e davanti l'ariete Urain, coadiuvato da Hernaiz e Jallow.

Manfredonia che è gioco forza sarà a caccia di tre punti che con ogni probabilità vorrebbero dire salvezza diretta, alla luce del calendario ben più difficile che attende le dirette concorrenti nelle due ultime giornate.

Dirette concorrenti come ad esempio Sarnese e Francavilla in Sinni, che domani si affronteranno in uno scontro diretto che si annuncia al calor bianco, o come Real Normanna, Nola ed Heraclea, attese da impegni molto difficili, rispettivamente con Fasano in casa, e Paganese e Martina in trasferta.

Ultimissima spiaggia per evitare la retrocessione diretta, invece, sia per Pompei che Ferrandina, impegnate in casa, come già accennato, con Virtus Francavilla e Nardò.

Chiude poi il programma della trentatreesima e penultima giornata del girone H di Serie D la grande festa promozione del Barletta al Puttilli, che da calendario vede come ospite la già retrocessa Acerrana.