
Parlare di politica in modo costruttivo non solo è auspicabile ma è possibile: ad Andria, se ne è avuta una prova concreta e autentica.
"Come Centro Zenith abbiamo voluto creare uno spazio vero di ascolto e confronto sulle politiche sociali, mettendo attorno allo stesso tavolo sensibilità, visioni e appartenenze differenti. E ciò che è accaduto ha restituito valore alla parola "dialogo".
La sindaca Giovanna Bruno ha illustrato con passione e senso di responsabilità il lavoro portato avanti in questi anni, raccontando le iniziative già realizzate e le prospettive future per la città", illustra il prof. Antonello Fortunato, responsabile del sodalizio e artefice di questa iniziativa.
«Accanto a questo, gli interventi delle forze di opposizione hanno saputo offrire contributi seri, profondi e ricchi di contenuti, dimostrando che il dissenso può essere una risorsa quando nasce dal rispetto e dall'amore per la comunità. Il dato più importante, però, è ciò che è rimasto alla fine dell'incontro: la consapevolezza che si può avere idee diverse senza trasformare ogni confronto in uno scontro.
Si può discutere con fermezza, ma anche con equilibrio.
Si può difendere la propria visione senza delegittimare quella degli altri. Perché, al di sopra delle appartenenze, esiste un obiettivo che unisce tutti: il bene comune.
Oggi Andria può sentirsi orgogliosa di questo momento di confronto leale, civile e autentico. In un tempo in cui troppo spesso il dibattito pubblico si alimenta di divisioni e contrapposizioni, vedere istituzioni, opposizione e realtà sociali dialogare con rispetto reciproco rappresenta un segnale forte, prezioso e tutt'altro che scontato. È da qui che nasce la speranza più concreta: dalla capacità di ascoltarsi, riconoscersi e costruire insieme il futuro di una comunità», conclude il prof. Fortunato.



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