giovedì 14 maggio 2026 05:07

Sicurezza in Puglia: il SIAP chiede più agenti e nuovi presìdi sul territorio

“La sicurezza non può essere considerata un costo, ma un investimento essenziale per la libertà e la qualità della vita delle comunità”

Le segreterie pugliesi del SIAP chiedono un piano straordinario di assegnazioni e il rafforzamento dei presìdi della Polizia di Stato in tutta la regione. L'appello arriva dalla Segreteria Interprovinciale Bari-BAT e dalle segreterie provinciali di Foggia, Brindisi, Lecce e Taranto, che denunciano una situazione sempre più critica sul fronte della sicurezza. Secondo il sindacato, la Puglia sta attraversando una fase particolarmente delicata, caratterizzata da episodi di criminalità sempre più frequenti: assalti a portavalori, attacchi a bancomat e Postamat, reati predatori, aggressioni agli operatori di polizia e fatti di sangue che coinvolgono anche piccoli comuni e aree periferiche. Il SIAP sottolinea come le donne e gli uomini della Polizia di Stato continuino a garantire quotidianamente sicurezza e controllo del territorio nonostante organici insufficienti e carichi di lavoro sempre più pesanti. "Non si tratta di una rivendicazione sindacale – evidenziano le segreterie – ma di una necessità pubblica che riguarda la sicurezza dei cittadini".

Nel documento si chiede quindi un incremento stabile del personale destinato a Questure, Commissariati, Squadre Mobili, Polizia Stradale, Scientifica, Polfer, Postale, Reparti Mobili e specialità operative, insieme all'attivazione di nuovi presìdi nelle aree maggiormente esposte alla pressione criminale. Particolare attenzione viene rivolta alla Capitanata, alla BAT, all'area metropolitana di Bari, al Tarantino, al Brindisino e al Salento, territori che – secondo il SIAP – necessitano di una presenza dello Stato "più visibile, più vicina e più organizzata". Le segreterie chiedono infine al Governo, al Ministero dell'Interno, al Dipartimento della Pubblica Sicurezza, alla Regione Puglia e alle Prefetture l'apertura urgente di un tavolo permanente sulla sicurezza regionale per definire interventi concreti su personale, mezzi, strutture e tecnologie. "La sicurezza – conclude il sindacato – non può essere considerata un costo, ma un investimento essenziale per la libertà e la qualità della vita delle comunità".