
Il Liceo Statale "Carlo Troya" di Andria si conferma ancora una volta luogo di incontro tra sapere e vita, tra tradizione culturale e apertura al mondo. La sua offerta formativa, che da sempre coniuga con rigore e sensibilità la cultura classica, i percorsi di internazionalizzazione e l'attenzione alla crescita integrale della persona, accoglie con pari convinzione la dimensione sportiva e quella dell'inclusione, consapevole che educare significa formare l'essere umano in tutte le sue espressioni.
È in questa prospettiva che si colloca la recente cerimonia di premiazione svoltasi il 12 maggio presso l'Istituto e dedicata agli studenti finalisti della Fase Nazionale ed a tutti i partecipanti che si sono distinti nella fase provinciale della "Corsa di Miguel", la manifestazione podistica che ogni anno raduna migliaia di giovani atleti in tutta Italia e che porta il nome del maratoneta e poeta argentino Miguel Sánchez, vittima della dittatura militare nel 1976. Il Liceo Carlo Troya è scuola polo del progetto, testimonianza dell'impegno costante dell'Istituto nella promozione dei valori più autentici dello sport: lealtà, rispetto, memoria e partecipazione civile.
L'evento ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti del mondo sportivo e istituzionale. La dirigente scolastica, dottoressa Dora Guarino, ha accolto il presidente del CONI Puglia, Angelo Giliberto, il delegato provinciale Antonio Rutigliano, la dottoressa Assuntela Messina in rappresentanza dell'ufficio scolastico provinciale, gli amministratori comunali, l'associazione Paideia e i vari dirigenti scolastici. Presente anche Valerio Piccioni, giornalista de La Gazzetta dello Sport e anima instancabile della manifestazione, al quale va riconosciuto il merito di aver trasformato un gesto sportivo in un atto di educazione civica e di testimonianza storica.
Nel suo indirizzo di saluto alle autorità, ai docenti, agli studenti e alle famiglie, la dirigente Guarino ha sottolineato come il successo straordinario di questa edizione, misurato nel numero dei partecipanti e nella qualità degli eventi realizzati, non rappresenti un punto di arrivo, ma un ulteriore punto di partenza. È la sinergia tra istituzioni, scuola, famiglie e territorio, ha ricordato, a rendere possibili esperienze di questo tipo: esperienze che lasciano il segno non soltanto nella memoria sportiva degli studenti, ma nella loro formazione come cittadini.
La Corsa di Miguel è molto più che una semplice gara. È un percorso educativo che attraverso il movimento del corpo allena anche il pensiero critico, la solidarietà e il senso di appartenenza a una comunità. Il Liceo andriese, nel custodire e promuovere questo progetto, conferma la propria vocazione a essere non solo un luogo di istruzione, ma una comunità educante aperta, dinamica e profondamente radicata nei valori della Repubblica.

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